Regione Calabria: molti bandi bloccati solo perché voluti da Oliverio

Regione Calabria: molti bandi bloccati solo perché voluti da Oliverio

di Pina Condò

BandoBorghi bloccato per quasi un anno. Ora si cerca di attribuirsene goffamente la paternità con una linea che porta a finanziare una minima parte di Comuni e ad avere, da dichiarazione fatta da Spirlì al Sole 24 Ore, per i privati “i fondi spostati e disponili solo sulla carta”. Spostati dove non è dato saperlo ma si è privato i giovani di una grande opportunità. Questo va detto!!
Con la linea dei privati Gerardo Mario Oliverio nel bando aveva dato criteri a vantaggio dei giovani imprenditori: finanziamenti fino a 70.000 euro al 100% a fondo perduto.

BandoScuoleSicure bloccato. Oliverio aveva finanziato con oltre 700 milioni 800 scuole messe in sicurezza con l’adeguamento sismico. Adeguamento significa che non venivano spesi soldi per tamponare danni strutturali ma la scuola veniva buttata giù e ricostruita si sana pianta. Ciò ha permesso due cose, anzi tre:

1) messa in sicurezza degli edifici e di circa il 16% della popolazione calabrese composta da studenti, che vanno dalle elementari ai licei, personale scolastico ed insegnanti.
2) ripartenza dell’indotto con lavoro per le piccole imprese e fornitori
3) aumento del Pil nel 2019

BandoPorti bloccato. Il che preclude la non riuscita nel creare posti barca per la recettività turistica, nega nuovi posti di lavoro, l’incremento dell’indotto ed anche riuscita positiva del Pil

FerroviaJonica bloccato. Anche qui posti di lavoro e sviluppo negati per le piccole imprese ma soprattutto per la jonica a tutti i livelli che vanno dal trasporto, al turismo…

Potrei continuare su altri bandi lanciati da Oliverio che questa amministrazione ha bloccato e che sarebbero stati vitali in un periodo di emergenza Covid in cui l’economia si è bloccata. Bandi con fondi che erano già a disposizione, bastava accompagnare la fine dell’iter. Come è successo con, anche, il #BandoGiovanjAgricoltura che ha permesso ad Oliverio di raggiungere l’obiettivo prefissato di 1000 giovani, anzi superarlo, insediando 1200 giovani calabresi che sono tornati nella nostra terra o che hanno investito per restarci rimodernizzando le aziende di famiglia o creandone delle nuove. È di pochi giorni fa la notizia che, nonostante il Covid, Unioncamere pubblica i dati del +6% di giovani calabresi in più in agricoltura.

Purtroppo l’alternanza crea questo…ma la colpa in questo caso non è dei calabresi che non hanno avuto possibilità di scegliere la continuità o discontinuità…ma è stata del #partiti che non ha ricandidato il Presidente uscente…che garantiva l’autonomia della Regione dalle imposizioni romane. Sia chiaro, poteva anche essere bocciato ma avrebbero dovuto deciderlo i calabresi e non Roma!