Stignano: Silvia e la lotta contro il tumore. Attivata una raccolta fondi

Stignano: Silvia e la lotta contro il tumore. Attivata una raccolta fondi

La mia amica Silvia ha 35 anni, è una  mamma di due bambini di 3 e 7 anni. È sempre stata una donna attiva e dinamica con tanti sogni da realizzare e da anni impegnata lavorativamente e volontariamente nel sociale.
A febbraio 2019 la sua vita subisce un terremoto fortissimo, scopre infatti di avere un tumore al seno in fase molto avanzata, una doccia gelida che atterrisce tutta la sua famiglia. Iniziano gli interventi chirurgici (devastanti dal punto di vista psicologico e fisico), poi la chemio e la radioterapia per cercare di frenare l’avanzata del male che le stava corrodendo le ossa provocandole dolori atroci. 

Ultimamente la terapia ha smesso di funzionare e la malattia si è nuovamente diffusa in altri organi, così ora si va avanti con altri trattamenti e altri chemioterapici. 

Il servizio sanitario nazionale ovviamente provvede a questi tipi di trattamenti, ma ci sono una miriade di altre necessità di cui una persona ammalata ha bisogno che spesso non si considerano e non si vedono, purtroppo di questi il servizio pubblico non se ne fa carico. 

Gli effetti collaterali psico-fisici delle terapie sono innumerevoli e per fronteggiarli occorrono risorse economiche in quanto alcuni farmaci ed integratori indispensabili sono a pagamento; alcune visite ed interventi medici e/o riabilitativi specialistici non sono erogati dal servizio sanitario (in alcuni casi anche se erogati il servizio è molto scadente e/o i tempi di attesa sono biblici); i piccoli interventi di estetica oncologica resi necessari dai devastanti effetti della chemioterapia sono a carico del malato; subentra la necessità di un caregiver esterno per l’aiuto domestico e per la gestione dei figli. Come confermato dalle numerose ricerche, per avere una migliore risposta alle cure occorre assicurare al paziente oncologico un sostegno  psicologico in quanto, per via del trauma subito si manifestano disturbi di ansia e depressione. 

Purtroppo il sistema socio sanitario e socio assistenziale della Regione Calabria è davvero pessimo e non garantisce nemmeno i LEA, cioè i livelli essenziali di assistenza. 

In questi ultimi mesi sono stati molti gli amici e parenti che le sono stati vicini e che si sono offerti di aiutare in maniera concreta Silvia e la sua famiglia. Nasce così l’iniziativa di promuovere una raccolta per far fronte a queste necessità. 
Grazie a tutti. Dio vi benedica

Raccolta fondi di Maria Grazia Mesiti : Se scegli la speranza qualsiasi cosa è possibile (gofundme.com)

Maria Grazia Mesiti