Ilario Ammendolia: “Cari compagni, non è in atto nessun golpe”

Ilario Ammendolia: “Cari compagni, non è in atto nessun golpe”

di Ilario Ammendolia

No, cari “compagni” ,
Non c’è alcun “golpe” all’orizzonte e, per fortuna nostra, non ci sarà l’esercito nelle strade e ne i partigiani sulle montagne. Probabilmente dobbiamo metterci d’accordo sulle parole che usiamo. Perché se decidessimo di chiamare “golpe” il fatto che il “potere” resterà nelle mani di una ristretta cerchia di persone, direi che l’hanno già fatto molti anni fa. E non c è stato bisogno di alcun “piano Solo” come prevedeva un vecchio generale golpista. Qualche arresto si! L’hanno fatto ma raccomandando sempre la modica quantità e tutte le istruzioni per l’uso.

Ma veramente qualcuno di voi è convinto che Bonafede sia stato ministro della Giustizia?
Riascoltate la sua voce balbettante, nella trasmissione di Giletti, letteralmente intimorito dal Di “Matteo furioso”. Più di mille articoli quella voce confusa e tremante è stata la dimostrazione di chi sono i suoi ‘padroni.”
Il ministero di ‘via Arenula ” è stato il primo centro nevralgico a cadere nelle mani della più forte ed agguerrita corporazione esistente in Italia. Le sentinelle democratiche che la Costituzione aveva messo in sua difesa sono state fatte fuori già nel primo attacco.
E noi? Ad applaudire i golpisti come liberatori!
Poi quasi obbedendo ad una precisa strategia, uno dopo l’ altro, sono stati occupati tutti i centri nevralgici del Paese.
Ma noi, “cari “compagni, non c’è ne siamo accorti. Anzi eravamo convinti che si stava per entrare dal portone principale del “Palazzo” e ci siamo trovati, a mezzo servizio, negli scantinati.
E poi, diciamoci la verità, siamo stati sempre occupati a combattere il “nemico” sapientemente costruito: da Fanfani, il “nano fascista” , ad Andreotti, belzebu’, a Craxi il cinghialone.
A Berlusconi… che però ci ha fottuto sullo stesso terreno, costruendo per i “suoi” il pericolo comunista anche a costo di portar fuori dal sarcofago Stalin e Mao Tseng.
Avete ancora la voglia di partire lancia in resta per la nuova crociata? Pronti a scatenare un uragano di urla?
Sarà perché sono vecchio o perché non sono tra i “duri e puri” , sarei favorevole ad una pausa.
Chi sarà il prossimo “nemico” ? Draghi?
In nome di chi combatteremo la prossima battaglia?
Riflettiamo un attimo: abbiamo cantato insieme “libertà è partecipazione” e non ce ne accorgiamo oggi che tutta la libertà che ci hanno lasciato è quella di stare seduti sul divano(e non è poco) col telecomando in mano, “liberi” di girare su talk show identici e fortemente sconsigliati a chiunque abbia creduto (o creda ancora) nella libertà e nella democrazia.
Oh sì, “Compagni” cari. Avete avuto sempre, ed abbiamo ancora, la libertà di applaudire i “nostri”.

Abbiamo ancora la libertà di scaricare la nostra rabbia sul “nemico” (finché tale sarà, per mere esigenze tattiche, del nostro “stato maggiore” ) che non ci consente di entrare in paradiso. Ho letto da qualche parte che l’acqua santa non può essere veramente tale se manca il diavolo. E già ci sono fior di esorcisti in giro.
Intanto però zitti zitti… e pian pianino hanno scarnificato la nostra Costituzione.

Hanno tagliato un pezzo per “ordine pubblico” , poi un bel pezzo per la lotta alla corruzione, un colpo di mannaia per combattere la mafia.
Lotte che, senz’altro, andavano fatte, magari ricordandosi che c’è la Costituzione e provando ad attuarla.
Ed invece NO!
Perché , mai sazia, ed in nome della governabilità, la pittoresca e variopinta brigata trasversale ha cancellato il concetto stesso di “sovranità popolare” e per essere sicuri del successo , tutti insieme hanno truccato la legge elettorale, hanno abolito i luoghi di partecipazione, si sono appropriati del diritto di compilare, tra i loro servitori più fedeli, chi ci dovrà rappresentere in Parlamento.
Oppure pensate veramente che la democrazia sia un vuoto rito che si celebra e si esaurisce nel solo giorno delle elezioni?
Fosse così, Salvini e la Meloni sarebbero campioni di democrazia.
Ed ho più di qualche dubbio che lo siano.
Comprendo la vostra perplessità : comanderanno i banchieri, la confindustria, la massoneria, le corporazioni.
Voglio essere sincero con voi: Draghi è il naturale approdo (forse il più decente) dopo anni ed anni in cui una ciurma informe di marinai vocianti ed inconcludenti hanno portato la nave tra gli scogli. Ed il mare è in tempesta. Rispetto a costoro andrei a Berlino a piedi per pregare la Merkel o Ursula nella speranza che ci diano una mano per un governo decente. Se potessi evocherei Giolitti o Quintino Sella. Ovviamente, come tutti voi, non vorrei alcun golpe. E non mi piace il potere in pochi mani. Non credo agli uomini della Provvidenza, ma…se “golpe” deve essere, “golpe” sia. E che almeno sia fatto da “generali” competenti e non da rozzi caporali di giornata.
Porrei qualche condizione : facciano tacere-senza uso di violenza – coloro che avvelenano il paese.
E sia chiaro :non è la democrazia ad averci sfibrato bensì questa noiosa, e spesso volgare, sagra di parole vuote e senza senso.
Raccomandarei a coloro che per lungo tempo abbiamo chiamato “lobby” (e che tali sono) di mitigare il potere dalle super lobby, iniziando da quella dei magistrati più focosi (Palamara insegna)Liberando così la “Legge” tenuta da lungo tempo prigioniera nelle loro stanze.
Un ultimo favore, diano la pensione o trovino qualche lavoretto a personaggi francamente imbarazzanti che vanno in giro spacciandosi per la “nostra” classe dirigente. È veramente troppo….. e non si tratta solo di Toninelli, Morra o Bonafede.