Secondo Salvini lavorare per 600 euro al mese è normale

Secondo Salvini lavorare per 600 euro al mese è normale

Che vergogna. Davvero, che vergogna.Ospite di Rai News 24, il leader della Lega Matteo Salvini ha attaccato, ancora una volta, il reddito minimo garantito e chi lo percepisce. Arrivando a negare persino l’esistenza degli imprenditori che sfruttano il lavoro di tantissime e tantissimi giovani.

A un certo punto, quando la giornalista ha chiamato in ballo i lavoratori stagionali e gli ha chiesto se “Non sarà che i lavoratori stagionali rifiutano perché vengono pagati troppo poco?”, la sua risposta è stata questa:”No, ci sono dei contratti.

Non ci sono gli imprenditori sfruttatori. Molto semplicemente: se tu prendi 600 euro di reddito di cittadinanza per stare a casa a guardare gli Europei e ti offrono 600 euro per andare a fare il cameriere, la soluzione la lascio intuire”.Capito? Per Matteo Salvini, che di euro al mese ne percepisce 14.600, il problema è il reddito di cittadinanza e non che uno stipendio da 600 euro è troppo basso.

Ed è basso non perché a dirlo sono i centri sociali ma perché l’Istat ha fissato a 780 euro la soglia di povertà. Non solo: per Matteo Salvini, che in vita sua non ha mai lavorato, che ha un tasso di assenteismo dell’86% e che, da ministro, ha giustificato le sue assenze con la partecipazione alla Fiera dei Cavalli e ai mondiali di calcio in Russia, sono i giovani a stare sul divano perché preferiscono guardare gli Europei.

Caro Salvini, anziché colpevolizzare chi non lavora, anziché chiamare i giovani “bamboccioni” e “choosy”, anziché eliminare gli strumenti di contrasto alla povertà, anziché proporre di tagliare le tasse ai ricchi con la flat tax, facciamo due cose semplici: introduciamo il salario minimo e riduciamo le tasse sul lavoro.

Perché qui, fino a prova contraria, l’unico a non aver mai lavorato in vita sua e l’unico a vivere da sempre a spese dello Stato è proprio lei.

Marco Furfaro