Si è chiuso il primo atto di “The Last 20”.  Il grido degli “ultimi” 20 Paesi al mondo, riuniti a Reggio Calabria

Si è chiuso il primo atto di “The Last 20”. Il grido degli “ultimi” 20 Paesi al mondo, riuniti a Reggio Calabria

Si è chiusa la prima tappa del meeting itinerante The Last 20, l’incontro alternativo al G20 dei Paesi più “impoveriti” della terra. Paesi che sono “ultimi” in classifica in base al reddito pro-capite, ma non, ad esempio, per il loro patrimonio culturale, archeologico, naturalistico, e per la grande riserva di umanità e biodiversità di cui sono detentori.

Le rappresentanze presenti a Reggio Calabria dal 22 al 25 luglio, hanno raccontato di voler essere riconosciuti -al di là delle emergenze-, per la loro storia, per l’impegno dei soggetti sociali che in quei Paesi lottano per il cambiamento, per le forme di altra economia nascenti e per le bellezze naturali straordinarie.

Sono state particolarmente coinvolgenti ed emozionanti le numerose testimonianze delle donne presenti, dall’Afghanistan allo Yemen, dal Mozambico, al Congo e molti altri, che hanno plasticamente messo in evidenza il loro ruolo fondamentale per la rinascita di questi Paesi.

L’incontro ha messo insieme istanze molto diverse: Organizzazioni non governative, i sindaci che sperimentano nuove forme di accoglienza e di welfare, i soggetti della cooperazione internazionale decentrata, le comunità di immigrati Last 20. Un clima entusiasmante, che spinge gli organizzatori a proseguire verso le prossime tappe di Roma, L’Aquila, Milano.

Tra le altre conclusioni, i rappresentanti degli ultimi Paesi della Terra hanno inviato un messaggio video diretto ai G20, “Salviamoci insieme”, nel quale spiegano che per salvarci è indispensabile abbandonare il carbone e tagliare le emissioni di C02.

Vedi il video qui:

Infine, è stata presa la decisione di costruire un gruppo di lavoro nazionale che ogni anno produca un Report su questi paesi, perché siamo convinti che se vogliamo capire dove va il mondo dobbiamo partire proprio dai Last Twenty.

“Per capire dove va il nostro pianeta -spiega Tonino Perna, tra i promotori di Last 20- dobbiamo misurarne la temperatura nelle parti più fragili, così come misuriamo la temperatura del corpo umano nelle parti più sensibili”.

Prossimo appuntamento il 10-12 settembre a Roma.

I rappresentanti dei Last 20

Afghanistan, Burkina Faso, Burundi, Repubblica Centrafricana, Ciad, Repubblica Democratica del Congo, Eritrea, Etiopia, Gambia, Guinea Bissau, Libano, Liberia, Malawi, Mali, Mozambico, Niger, Sierra Leone, Somalia, Sud Sudan, Yemen

Per saperne di più: https://thelast20.org/press/

I promotori

L’evento è promosso da: Comune e Città metropolitana di Reggio Calabria, Federazione delle diaspore africane in Italia, Focsiv (Federazione Organismi Cristiani Servizio Internazionale Volontario), Fondazione Terres des Hommes (Italia), ITRIA (Itinerari turistico-religiosi interculturali accessibili), Mediterranean Hope, Re.Co.Sol. (Rete Comuni solidali), Rete azione TerrÆ, Fondazione Casa della Carità “A. Abriani” (Milano), Parco Ludico Tecnologico Ecolandia, Net Scarl.

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