Sinistra Italiana: “Il 40% dei fondi del Recovery plan destinati al Sud sono un vero e proprio bluff”

Sinistra Italiana: “Il 40% dei fondi del Recovery plan destinati al Sud sono un vero e proprio bluff”

Vengono al pettine i nodi del Pnrr varato dal governo Draghi, almeno per il Sud. Come ci scrive oggi sul Messaggero Gianfranco Viesti, e come del resto appariva evidente nonostante le rassicurazioni della ministra Carfagna, siamo ben lontani dagli 82 miliardi previsti per il Sud con il Recovery plan.

Tutt’altro: come risorse sicure le regioni meridionali possono contare solo su 22 miliardi, il resto consiste in finanziamenti già previsti per infrastrutture o in fondi europei già stanziati o almeno contabilizzati.

Insomma, come molti avevano già denunciato, il 40% dei fondi del Recovery plan destinati al Sud sono un vero e proprio bluff sorretto da una partita di giro numerica a uso della propaganda.

Ultimo paradosso, per i servizi essenziali, per esempio gli asili nido, quelli dove le regioni meridionali sono più carenti, si procederà per bandi. Ed è facile prevedere che chi è più debole avrà assai meno possibilità di aggiudicarsi le risorse, è il caso di dire, in palio.

Inizia a essere abbastanza chiaro che il Recovery plan sarà forse una grande opportunità ma non lo sarà per tutti. Non vorremmo che ancora una volta fosse il Mezzogiorno a pagare il conto più alto.

Se non si correggessero gli squilibri del Pnrr saremmo davanti a una partita truccata soprattutto perché sarebbe il segnale che si sta già praticando un regionalismo differenziato di fatto mentre l’Europa chiede come obiettivo primario di sanare gli squilibri territoriali.

Questa volta è il caso di fare quello che ci chiede l’Europa.

Raffaele Cimmino – Responsabile Mezzogiorno Sinistra italiana