Sottoposta a sequestro penale l’isola ecologica di Riace. Guai in vista per il sindaco Trifoli?

Sottoposta a sequestro penale l’isola ecologica di Riace. Guai in vista per il sindaco Trifoli?

L’isola ecologica di Riace è stata sottoposta a sequestro penale dai Carabinieri Forestali, in seguito alla denuncia di Maria Caterina Spanò, consigliere comunale di minoranza.

Nella denuncia, di cui riportiamo il testo integrale, Spanò ha segnalato che il percolato non verrebbe canalizzato inquinando così i terreni e mettendo a rischio la salute pubblica.

Da quanto elencato nella denuncia emergono diversi possibili reati, che le autorità evidentemente stanno verificando.

A inizio luglio il sindaco Antonio Trifoli minacciava sanzioni a tutela del decoro urbano con queste parole: “Senza il DECORO URBANO è impossibile poter dire: siamo un paese civile! Per questo motivo coloro che compieranno (errore suo, il verbo corretto è compiranno NdR) azioni contro il DECORO URBANO saranno individuati e sanzionati!”.

I carabinieri forestali evidentemente lo hanno preso in parola.

Il testo della denuncia:

“Oggetto: Gestione Isola Ecologica

Io sottoscritta SPANÒ MARIA CATERINA, nella mia qualità di consigliere del comune di Riace, intendo denunciare ed esprimere tutto il mio disappunto in merito alla mal gestione dell’ormai EX ISOLA ECOLOGICA.

Mi rivolgo in primis al PRIMO CITTADINO chiedendo e meravigliandomi, come può parlare tanto di DECORO URBANO sui social “minacciando” di elargire punizioni a go go, e poi lasciare in totale stato di abbandono l’unica area esistente a Riace come postazione temporanea di deposito della raccolta differenziata; qui i rifiuti possono sostare per un periodo di tempo limitato, naturalmente all’interno dei container dedicati, e non come avviene, abbandonati all’esterno di essi, alla rinfusa per terra, dove non esiste pavimentazione idonea e né regolare raccolta di liquami “percolato” tramite apposita canalizzazione.

Come ben noto i residui di molti rifiuti soprattutto organici, RSU, che rimangono nel terreno per molto tempo, attraverso i naturali processi di decomposizione producono liquami noti come PERCOLATO altamente contaminanti per il terreno e le falde acquifere, per non parlare delle emissioni ad alto contenuto di CO2 e CH4, due gas responsabili dell’inquinamento dell’aria, (fenomeno particolarmente accentuato nei mesi estivi a causa delle alte temperature).

Inoltre voglio ricordare e far presente che nemmeno a cento metri di distanza, ci sono delle civili abitazioni dove vivono anche dei bambini che, giocando all’aperto come fanno tutti i bambini del mondo, sono costretti a respirare i gas che particolarmente in estate si sprigionano da questa DISCARICA.

E ancora come segnalatomi da alcuni cittadini mi urge comunicare che all’interno di quella che dovrebbe essere un’ ISOLA ECOLOGICA i rifiuti vengono movimentati da mezzi meccanici non idonei a questo tipo di interventi, aumentando maggiormente il rischio di inquinamento atmosferico.

Per cui davanti a questa evidenza e all’urgenza del problema invito le autorità competenti a prendere i dovuti provvedimenti a tutela della salute dei cittadini ed a salvaguardia dell’ambiente, affinché la nostra “ISOLA ECOLOGICA” torni ad essere tale e non una discarica a cielo aperto.

Certa di un celere riscontro

Distinti saluti”