Sport e inclusione, Spirlì apre le porte della regione ai ragazzi de “I girasoli della Locride”

Sport e inclusione, Spirlì apre le porte della regione ai ragazzi de “I girasoli della Locride”

«È con i calabresi più delicati che ricostruiremo una Calabria gentile e umana. Una Calabria che ha bisogno di maggiore attenzione e cortesia».

È quanto ha dichiarato il presidente della Regione, Nino Spirlì, al termine dell’incontro – che si è svolto questa mattina nella Cittadella “Jole Santelli”, a Catanzaro – con i ragazzi dell’associazione “I girasoli della Locride”, accompagnati dalla presidente, Irma Circosta, e dal direttore provinciale di Reggio Calabria di “Special Olympics”, Giuseppe Lombardo.

«DIFENDERE I PIÙ DEBOLI»

«La politica – ha aggiunto Spirlì – deve rivestire i panni della gentilezza e della cortesia, dell’attenzione e della disponibilità, e deve impegnarsi, soprattutto, per le persone che hanno meno possibilità di difendersi da soli dai pericoli della società. Dobbiamo costruirla noi questa Calabria nuova, che si deve presentare al mondo così come è sempre stata: una terra di grande accoglienza, di convivialità, la terra della famiglia, dove i figli e i genitori rimangono sempre uniti, comunque siano i figli, comunque siano i genitori».

«Io vi ringrazio di cuore – ha concluso il presidente rivolto ai giovani atleti – per essere venuti a trovarci. Ma non finisce qui, perché vi assicuro che sarò presente alle vostre premiazioni».

CIRCOSTA: «GIORNATA ECCEZIONALE»

«Questa è stata veramente una giornata eccezionale. Sapevamo della disponibilità del presidente Spirlì, ma – ha detto la presidente Circosta – non immaginavamo che potesse arrivare a questo livello, ci ha spiazzato. Ce ne andiamo con il cuore pieno di gioia e di questo ringraziamo l’uomo Spirlì, prima ancora che il presidente. Abbiamo sempre bisogno di persone che capiscano con chi si interfacciano».

LOMBARDO: «OTTIMO SEGNALE»

«Devo ringraziare il presidente Spirlì perché – ha dichiarato il direttore Lombardo – ha consentito ai nostri atleti di conoscere l’istituzione Regione e di avere, plasticamente, l’idea che qualcuno vicino a loro c’è. Il rapporto con le istituzioni, a volte, è sfilacciato; ma, altre volte, viene veicolato attraverso alcuni soggetti che hanno una particolare sensibilità. Questo, per me, è motivo di gioia. Oggi i nostri atleti sanno che la Regione Calabria è accanto a loro. E questo è un ottimo segnale».

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