Ammendolia: “Caulonia riparta dal Progetto Paese”

Ammendolia: “Caulonia riparta dal Progetto Paese”

La presentazione del libro di Cristiano Fantò è stata l’ evidente dimostrazione di qualcosa che già sapevamo: la più bella ed importante risorsa per un paese come Caulonia sono le sue intelligenze. Ci sono e costituiscono un “patrimonio” da non sprecare. Si trovano ovunque ma, quasi sempre, sono destinati a restar nascosti come tesori sepolti in attesa che qualcuno li scopra.

Il rischio è che nessuno li cerchi o peggio che li cerchi solo strumentalmente.

Non entro nel merito del libro di Cristiano ma mi soffermo sul titolo “pensa positivo”.

Si può pensare “positivo” in Calabria ed a Caulonia? Per rispondere, uso una chiave di lettura già nota che ci invita a guardare la realtà con estremo realismo ma ad operare con tenacia per renderla migliore. E per far ciò non è necessario occuparsi di politica.

A questo punto però mi pongo una domanda: se un giovane di Caulonia si volesse occupare di politica in maniera disinteressata, ci sarebbero le condizioni per farlo?

C’è veramente un campo di “centro destra” di orientamento liberale o moderato ed un “centro-sinistra” comunque colorato?

La verità è che non esiste alcun partito che non sia un vuoto simulacro alla mera ricerca del potere o delle briciole dello stesso.

In un tale contesto, perché un giovane dovrebbe partecipare ad una lotta di potere che non lo riguarda?

Perché dovrebbe sottrarre alla propria vita tempo, risorse e serenità?

A questo punto la situazione sembrerebbe bloccata ma non lo è affatto perché tra l’impossibilità di operare una scelta politica e la lotta per il potere, esiste una terza via.

Caulonia ha bisogno di un “Progetto Paese” come l’aria che respira.

Lo ha avuto! Ed i risultati sono stati straordinari. E da tutti i punti di vista. Carte alla mano.. sono pronto a dimostrarlo in qualsiasi sede.

Ed oggi, sono più convinto che mai che un Paese come Caulonia non possa vivere senza storia, senza identità, senza orizzonti e soprattutto senza un Progetto e senza una Idea del proprio futuro.

Il “Progetto Caulonia” non appartiene ad una sola persona e men che mai al sottoscritto ma ad un’intera comunità ed affonda le proprie radici nella storia del Paese.

Inoltre, pur operando in piccolo, ha avuto ed ha lo sguardo rivolto al mondo.

Chi lo nega, spesso lo fa perché non è all’altezza di misurarsi su un Progetto e quindi sceglie come terreno di scontro la lotta personale e di potere mascherandola di politica.

Personalmente da 11 anni mi sono messo fuori della scena “politica” di Caulonia. Checché ne dicono sono stato e sono fuori.

Sono stato benissimo ed intendo restare rigorosamente estraneo. Comunque mi farebbe piacere ( molto piacere) vedere il mio Paese unito, forte, fiero e lanciato verso il futuro piuttosto che macerarsi in continue lotte senza senso.

Ma occorre capire alcune cose essenziali.

La prima è che non ci sono persone da distruggere perché un Paese ha bisogno di tutti i suoi figli. Ne consegue che il confronto non può avvenire sull’insulto e sulla maldicenza.

In un grande Progetto- come si diceva un tempo- c’è posto, onore, “gloria” e soddisfazioni per tutti. E sarebbe molto più bello e gratificante costruire il Futuro e rivisitare il passato piuttosto che partecipare ad una stupida ed insensata lotta contro le persone con cui viviamo fianco a fianco.

Si riparta dal “Progetto Caulonia” prima che sia troppo tardi. Fate diventare il Paese intero, una fucina di Idee, un cantiere collettivo del “”fare” e del “pensare” insieme. Chi ha più energie ed idee costruisca architravi e pilastri, chi ne ha meno porti il suo mattone.

Ripeto, c’è spazio per tutti. E ci sarebbero tante (ma tante) persone felici e disponibili a portare il loro contributo senza nulla chiedere in cambio.

Ilario Ammendolia