Pasqualino di Monasterace con Mattarella e il Ministro Bianchi per l’inaugurazione dell’anno scolastico

Pasqualino di Monasterace con Mattarella e il Ministro Bianchi per l’inaugurazione dell’anno scolastico

Una scuola che riparte dal Mezzogiorno con un messaggio di forza e speranza per il futuro: così la definisce il Ministro Bianchi a Pizzo Calabro, durante la cerimonia di inaugurazione del nuovo anno accademico cui hanno partecipato anche Pasquale, Serena e Saverio Genovese, la famiglia calabrese che lo scorso 16 luglio, dal Mainstage del WMF, aveva colpito il Ministro Bianchi con la propria storia.

Coinvolto anche il Presidente Mattarella che sottolinea: “La scuola è il primo luogo dove la società sperimenta concretamente che le diversità sono ricchezze, che il valore di una persona, di ogni singola persona, è un bene a cui la comunità non deve rinunciare”.

La famiglia di Pasqualino, dopo l’invito ufficiale del Ministro Patrizio Bianchi, ha partecipato alla cerimonia di inaugurazione dell’anno scolastico 2021/2022 “Tutti a scuola” tenutasi lunedì, 20 settembre, all’Istituto Omnicomprensivo Pizzo a Pizzo Calabro – in provincia di Vibo Valentia – alla presenza del Ministro dell’Istruzione stesso e del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

In seguito alle numerose attività portate avanti negli ultimi 12 mesi – anche grazie al supporto del WMF e del team di Search On Media Group – e all’incontro sul Mainstage del WMF2021, lo scorso 16 luglio, tra la famiglia di Pasqualino e Bianchi, il Ministro ha accettato la richiesta di aiuto da parte del WMF e ha invitato Pasqualino e i suoi genitori Saverio Genovese e Serena Ferrara alla cerimonia di inaugurazione, dove questi hanno potuto portare all’attenzione delle istituzioni, riunite per l’occasione, le istanze di molte famiglie italiane riguardo l’accesso e il diritto all’istruzione, parlando di scuola inclusiva e accessibile.

Il padre di Pasquale, bambino calabrese di 6 anni colpito da un’ischemia bilaterale dell’arteria cerebrale media che lotta per il proprio diritto alle cure e all’istruzione, ha raccontato il motivo della loro presenza: “L’invito alla cerimonia alla presenza del Presidente Mattarella per noi è un onore e un importante riconoscimento per tutti i sacrifici e gli sforzi compiuti fin qui, in primis da Pasqualino, per vedere garantiti i propri diritti. Vogliamo ringraziare il Ministro Bianchi per averci invitato a questo evento, che ha per noi un significato particolare: non deve essere un punto di arrivo, ma un punto di partenza per trovare soluzioni a problemi che in Italia riguardano tante altre famiglie come la nostra.

Dedichiamo un ringraziamento particolare all’avvocato Andrea Daqua, che ci sta accompagnando nel percorso che ci ha condotto fino ad oggi e che si occupa della nostra tutela legale; infine, il WMF e tutto il team di Search On Media Group che hanno favorito questo incontro e ci stanno supportando amplificando la nostra voce e quella di Pasquale”.

Un invito che segue l’impegno preso lo scorso 16 luglio sul Mainstage del WMF 2021 dal Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi che, accogliendo la richiesta di supporto lanciata proprio dal WMF, si era impegnato personalmente per approfondire la storia e le esigenze della famiglia di Pasqualino. Un primo passo per una vicenda che ci auguriamo possa essere attenzionata al meglio dal Ministro e fare da apripista a migliaia di altre famiglie italiane che si trovano nella stessa situazione.

Durante il proprio discorso, dedicato all’apertura dell’anno scolastico il Ministro ha colto l’occasione per dare un messaggio propositivo: “Noi ce la possiamo fare, il nostro Paese può vincere queste battaglie, perché se la scuola riapre, il Paese riparte. Bello che questo messaggio per il Paese parta dal Mezzogiorno” ha affermato Bianchi.

Il presidente Mattarella ha inoltre voluto sottolineare il ruolo degli studenti con difficoltà e della scuola, “primo luogo dove la società sperimenta concretamente che le diversità sono ricchezze, che il valore di una persona è un bene a cui la comunità non deve rinunciare” ha spiegato. “Le parole ‘integrazione’ e ‘coesione’ richiamano le istituzioni scolastiche a un dovere che la pandemia ha, se possibile, accresciuto nei confronti delle giovani e dei giovani portatori di una disabilità” .

Una “nuova scuola” dunque, più attenta ai bisogni degli studenti e delle famiglie, strutturata per stare vicino alle esigenze di chi ha maggiori bisogni, frutto di un sistema scolastico che sia realmente inclusivo e innovativo. Una scuola che vede impegnato da anni anche il Festival con iniziative a vocazione sociale e che avvicinano i giovani e gli studenti – tra l’altro – al mondo del lavoro e delle professioni digitali.

Link utili:

La storia di Pasqualino

Ufficio Stampa WMF

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