Il sindaco di Locri replica a Padre Zanotelli: “Basta gettare fango sulla nostra città!”

Il sindaco di Locri replica a Padre Zanotelli: “Basta gettare fango sulla nostra città!”

Padre Zanotelli per difendere Mimmo Lucano si scaglia contro la Città di Locri, definendola “capitale della ‘ndrangheta” e fomenta le piazze contro la Magistratura. Inaccettabile!!! Ora basta con gli insulti alla nostra città.

Padre Zanotelli difenda pure Mimmo Lucano ma non denigri la nostra città.Ecco le testuali parole di Don Alex Zanotelli ieri a Riace intervistato da Gad Lerner: «Locri, lo chiarisco per chi viene da fuori, è la capitale della ‘ndrangheta, la più potente organizzazione mafiosa al mondo. È mai possibile che una procura abbia speso due anni per perseguire Mimmo e non il vero obiettivo che è la’ ndrangheta?» Non entro nel merito della sentenza e dell’iniziativa pro Lucano, ma non accetto, anzi condanno le esternazioni di un uomo di Chiesa che definisce Locri “capitale della ‘ndrangheta” e ancor di più mette in discussione il ruolo della Magistratura.

Per anni la nostra città è stata ostaggio della ‘ndrangheta e dei suoi cattivi e sanguinari uomini. Per anni gente onesta e innocente è stata assassinata da questa gentaglia. Per anni abbiamo sofferto e vissuto con disagio e paura.

La Magistratura e le Forze dell’ordine hanno lavorato e lavorano, in questo territorio, nel rispetto della legge e per ricostruire, insieme alle forze positive del territorio, la legalità e far rispettare le regole del vivere civile.In diverse occasioni, quando abbiamo contrastato con atti concreti la ‘ndrangheta, quando abbiamo detto No alla mafia, in tutti questi anni di battaglie, in tante nostre manifestazioni, come giusto che fosse per chi crede che “la mafia è una montagna di merda”, in tutti questi anni, non abbiamo visto don Zanotelli e i suoi amici.

Oggi, grazie al sacrificio di persone perbene, alla coraggiosa resistenza di chi è rimasto e alla determinante azione della Magistratura, che oggi è sotto attacco da molti esponenti sostenitori di Lucano, e dell’impegno delle Forze dell’ordine, Locri sta diventando una città normale che ambisce a diventare simbolo della legalità, Locri, città di Zaleuco, primo legislatore.

L’esternazione di Padre Zanottelli, tra l’altro fuori luogo e inadeguata, non solo ferisce ma determina, soprattutto in chi viene da fuori, un quadro distorto sulla realtà e offende chi invece lotta quotidianamente. Lo sappiamo, non abbiamo suscitato l’interesse di Zanotelli e company, persone che oggi insultano la Magistratura per aver condannato l’ex sindaco di Riace. Ognuno ha una sua idea, la Magistratura ha emesso una sentenza, i sostenitori di Mimmo Lucano hanno tutto il diritto di difenderlo, ma non gli è consentito di gettare fango sulla città di Locri.

Sarebbe bello che Zanotelli, Lerner, la Mannoia, tra l’altro ospite della nostra città anni fa, e company si facessero portatori, oltre alla drammatica situazione dei migranti, anche dei disperati della Locride, del nostro disagio, della nostra povertà, della mancanza di lavoro, della mancanza di speranza per i nostri giovani. Ma a Zanotelli e company tutto ciò non interessa!!!!

Giovanni Calabrese