Bruno Grenci: “Demoliranno la scuola di Caulonia marina ma il tribunale della storia gli presenterà il conto”

Bruno Grenci: “Demoliranno la scuola di Caulonia marina ma il tribunale della storia gli presenterà il conto”

di Bruno Grenci

Non sappiamo a quali antenne si appoggino gli amministratori di CAULONIA per ascoltare i segnali che provengono dall’umore della gente e dalla pancia del paese. Forse sono antenne in avaria; o non adeguate alle tecnologie più recenti,  oppure ancora qualcuno gli manomette i  “segnali” e loro si cullano sulle aspettative di  un consenso che in realtà non c’è.  CAULONIA  gli ha voltato le spalle, e non credo sarà facile che torni sui suoi passi. 

Anche se, a dire il vero, la frenesia dell’”ANNUNCITE” (annunciare a raffica interventi sul territorio e lavori pubblici), SIMILE ALLE MIGLIORI TELEVENDITE,   fa pensare che in effetti qualche tremarella sotto la sedia i  “futuribili”  salvatori del paesello la avvertono e lanciano gridolini di allegra disperazione. 

E anche perchè consistenti perdite, nell’ambito della maggioranza amministrativa, non sono mancate: Oltre all’uscita netta dalla maggioranza di un consigliere comunale e all’abbandono di due non eletti della lista che portavano un nutrito gruzzolo di voti, vi sono altre sostanziali defezioni che fanno partire con notevole svantaggio  i detentori dello scettro CAULONIEIDE.   

Purtroppo il popolo parla poco, è impaurito e smarrito, sfiduciato; non partecipa alle tematiche sul tappeto,  e men che meno a incontri e dibattiti. Perché così è convenuto e perché  nessuno, nei decenni, con umiltà, lungimiranza e sapienza, ha preso a cuore la costruzione  di un vero tessuto democratico e civile di partecipazione. Si è sempre detto il “IL POPOLO è BUE” e in un crudele, stolto, autolesionista gioco al massacro che coinvolge governanti e governati, si è creata una RIPETITIVA E PERENNE  “PROFEZIA CHE SI AUTOADEMPIE” nel tempo indefinitamente.

La vicenda  della scuola di marina che verrà demolita è emblematica di quanto abbiamo detto finora.

a)      Hanno deciso in pochissimi che sarebbe stata demolita quella scuola simulando un pubblico coinvolgimento  in un incontro fugace con genitori e altri cittadini, in tutto una trentina di persone,  nel 2019; prima e dopo niente più.  Né pubblicamente né a livello istituzionale. Una decisione di tale importanza andava portata in CONSIGLIO COMUNALE  con un apposito e SECCO ordine del giorno;  andava  discussa in incontri con centinaia di PERSONE e con l’annuncio precipuo netto dell’oggetto della discussione; andava sottoposta al CONSIGLIO DI ISTITUTO  della scuola.  Tutto questo non è avvenuto.  Il video che i detentori del  potere fanno girare come vanto della democrazia  CAULON-ATENIESE  è un clamoroso autogol;  offende le persone che vi sono riprese e gli stessi che lo propugnano. Abbiamo parlato con alcuni di quelli che lì c’erano. Una ci ha detto  “non ho capito che si sarebbe demolita la scuola”.  Un altro ci ha detto con quel  “plotone di tecnici, ingegneri, assessori, sindaci, senza  che fossi preparato  e senza averlo saputo prima, chi è che si azzardava a fiatare?”  Un’altra ancora (una maestra) ci ha detto che demolire la scuola è un delitto perché si cancella la memoria degli ultimi 50 anni.

b)      Dopo le nostre prese di posizione e pubbliche iniziative, i POTENTI del paese hanno insistito nel dire che NOI SAREMMO contro le scuole spaziose, innovative e sicure; QUESTI GENII  SCENZIATI DELL’AMMINISTRAZIONE hanno provato ad aizzare e fomentare il paese e qualche genitore ignaro affinchè si mettessero contro di NOI.  Questa è una condotta di PERSONE  SPREGIUDICATE E IN MALA FEDE, che si NASCONDONO per non affrontare il tema vero;  che NON VOGLIONO  il bene del paese. La loro capacità doveva essere di salvare la scuola esistente, per adibirla ad altri usi, e costruire la nuova scuola in altro loco. QUI AVREBBERO DIMOSTRATO CAPACITA’ E LUNGIMIRANZA.   Anzi a  corrente alternata, e in discordanza tra di loro I POTENTI DEL PAESE  hanno dato versioni diverse. Qualcuna ha detto che hanno deciso i tecnici, (quindi saremmo governati non da politici legittimati e capaci di intendere e volere ma saremmo commissariati da anonimi tecnici che prendono  decisioni  così gravi);  altri hanno detto che  si doveva per forza e obbligatoriamente distruggere la struttura esistente, per costruire la nuova, COME  FOSSE LA ROTTAMAZIONE DELLA VECCHIA AUTO.  Qualcun altro ancora ha rievocato il terremoto di San  Giugliano di Puglia dove sono morti i bambini sotto il terremoto (questa mi è sembrata la più assurda).  Sinceramente mi sembrano, come minimo, un po’ CONFUSI.   

c)       Sorvoliamo sull’intervista di un anonimo e tragicomico tecnico che ha dichiarato di avere ispirato i portici della nuova scuola ai portici di piazza Bottari. Il ragionier Fantozzi avrebbe fatto di meglio.  Cos’è piazza Bottari? Cosa rappresenta? (sfido chi volesse  andare a vedere se a Caulonia esiste uno spazio  che reca una targa col nome “piazza Bottari”, e poi a darsene una spiegazione). Questa cosa non è casuale, ma sarà argomento per altre DISCUSSIONI.

Infine diciamo che  duole vedere persone di estrazione liberale e di cultura politica progressista, secondo  loro stessa ammissione, usare linguaggi e metodi delle peggio  scuole partitiche della prima repubblica o di ortodossie ideologiche  stantie e di conservazione del potere.  I medici e gli addetti alla cultura, talvolta, si dovrebbero dedicare a ciò che sanno fare e a ciò che sanno dire; dovrebbero lasciar perdere  aspetti politici su cui non se la cavano bene; dovrebbero evitare di inerpicarsi in disordinata saccenteria su  “decrescita felice”,  ideologia consumista, o  “città nascoste” (LE CITTA’  di Calvino erano invisibili! non nascoste, dott.), in cui non si capisce nulla se non una  PARVENZA  di saper parlare bene che può incantare solo i fessi e i gonzi.

LORO (FORSE) LA SCUOLA LA DEMOLIRANNO, MA IL TRIBUNALE DELLA STORIA GLI PRESENTERA’ IL CONTO. 

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