Elezioni Caulonia, Albanese: “Tutto è ancora possibile”

Elezioni Caulonia, Albanese: “Tutto è ancora possibile”

Non molto tempo fa si era scritto della necessità dell’apertura di un dibattito al fine di promuovere un progetto unitario delle forze moderate, che avesse come centro l’interesse del paese a scapito degli interessi personali e delle beghe di corte, così da consentire una ripresa morale ed economica di Caulonia.

Si era anche invocato un rinnovamento reale che prevedesse il coinvolgimento delle migliori intelligenze cauloniesi (sincero e non per cooptazione), onde riuscire a superare l’impasse che sembrava (e sembra) negli ultimi anni bloccare la politica paesana.

Oggi, a poco più di due mesi dalle elezioni comunali, restiamo fermamente convinti della necessità di un nuovo metodo di aggregazione politica che rappresenti il superamento dei vecchi schemi e delle vecchie metodologie che, è bene ricordarlo, tanti danni hanno causato al nostro paese, quanto meno dal tramonto dei vecchi partiti (quelli della prima repubblica per intenderci).

È incontestabile che, negli ultimi mesi, abbiamo assistito a una stanca recita incantatrice da parte di alcune espressioni “particulari” operanti esclusivamente nel panorama cauloniese, impegnate più a fare calcoli col pallottoliere in mano che alla creazione di una grande formazione moderata, liberale e riformatrice.

Prigioniere del proprio passato, le “consorterie cauloniesi” non sembrano riuscire, neppure in questa occasione, a prendere le distanze dalle fallimentari esperienze e a elevare la qualità del dibattito politico, a spogliarsi dei propri egoismi in modo da rendere Caulonia un posto migliore.

Quanto accade nel mondo (da ultimo la sanguinosa invasione dell’Ucraina da parte della Russia di Putin) dovrebbe far avvertire anche a noi cauloniesi l’esigenza di partecipare, nel nostro piccolo, alla difesa della libertà, mai come in questo momento così minacciata.

Caulonia potrebbe oggi essere un piccolo cantiere di quello che, si spera, sarà il futuro polo liberale ed europeista, che si ponga a presidio dei valori democratici dell’Occidente.

Una mano d’aiuto, in tal senso, potrebbe venire dal neo eletto consigliere regionale, il cui entusiasmo e la voglia di fare potrebbero costituire il collante necessario a compattare tutti.

Caulonia merita di crescere politicamente e per farlo è necessario coinvolgere persone che guardino al futuro piuttosto che al passato, che diano una prospettiva di crescita morale guardando fuori dai propri confini con fiducia e a riprendersi nel comprensorio il ruolo che le spetta.

La svolta sommariamente invocata, appare necessaria, se non decisiva, per scrollarsi di dosso anni e anni di contrapposizioni prettamente personalistiche, che non hanno consentito al nostro paese di stare al passo con i tempi, costringendolo, suo malgrado, a prendere atto della politica di successo dei paesi limitrofi, che hanno saputo accantonare le guerre intestine e a porre al centro dell’azione politica lo sviluppo delle proprie comunità.

L’appello è quindi rivolto alle persone di buona volontà che vorranno adoperarsi ad aprire un dialogo che adotti come metodologia, da una parte il superamento delle cicliche e sterili lotte fratricide e, dall’altra, l’inserimento di Caulonia in un dibattito politico di più ampio respiro e abbia, come fine ultimo, la creazione di un raggruppamento che si occupi seriamente dello sviluppo del paese.

I tempi stringono e un tentativo andrebbe fatto; i cauloniesi lo apprezzerebbero.

Occorre avere fiducia nella capacità dei cittadini di comprendere la necessità di una svolta.

Tutto è ancora possibile.

Domenico Albanese