Casignana, fucina di progetti culturali

Casignana, fucina di progetti culturali

Riceviamo e pubblichiamo

Mercoledì 11 di Maggio presso la Pro Loco di Casignana, alla presenza delle Autorità politiche e culturali locali e – non – si è svolto il primo incontro tra le parti teso a rafforzare la già brillante politica culturale della cittadina situata sulla Costa dei Gelsomini. Un intento decisamente ambizioso: implementare l’unione e la sovrapposizione tra il corso storico di eventi occorsi 100 anni fa’ che hanno come obbiettivo l’ulteriore spinta all’affermazione del patrimonio culturale di Casignana stessa. Quando si parla di eventi occorsi ed entrati a rigor di Storia nella Memoria collettiva, il riferimento è dato per scontato: i famosi e tristi “Fatti di Casignana”. Il prossimo mese di Settembre ne cadrà proprio il centenario. La Storia vide contrapposti in un triangolo sociale esplosivo, da una parte lo Stato, dall’altra i contadini e dall’altro lato ancora l’Aristocrazia di Roccella che demandava ai potenti locali di Casignana il potere latifondistico delle questioni rurali. Tutto sfociò in una tragedia dalle proporzioni non date per scontate all’inizio ma che via via contrapposero le parti sino al tragico episodio finale.

I Fatti di Casignana hanno avuto un’ importantissima ridondanza, nei tempi passati e futuri del periodo successivo alla grande guerra: la veemente trascrizione storica riportata dal grande scrittore di Bovalino, Mario La Cava. Sebbene lo scrittore sia stato sempre un attento osservatore della Storia e dei personaggi locali , in questo caso potrebbe essere considerato un osservatore, per così dire esterno, a Casignana e che per determinati versi, suscitò in quei tempi dirette reazioni all’interno della comunità locale. Per questo motivo ha dovuto attendere molti anni prima d’essere pubblicato, rivelando successivamente, al giudizio letterario, la forza ed i connotati di una descrizione storica incalzante e che non lascia alcun dubbio sull’esito finale degli eventi stessi.

Trasposti in questa ottica moderna, i Fatti di Casignana vengono rivalutati sotto un ambizioso progetto culturale di cui se ne stanno occupando il Regista Andrea Belcastro, Antonio Blandi, Proget Manager di “Officina delle idee” e due attori di ben fondata formazione: Dario De Luca e Francesco Aiello che in tale contesto rivestono la figura di sceneggiatori di supporto al Regista. Assieme, intendono costruire l’impalcatura di questo progetto dove se da un lato scriverne la sceneggiatura potrebbe risultare facile, dall’altro lato il lavoro, in senso stretto del termine, risulta ben più complicato. In effetti esplorare la Memoria collettiva pone di fatto il concetto “dell’avanzamento lavori” dove la Comunità locale verrebbe coinvolta direttamente attraverso l’apporto del patrimonio informativo che la Comunità stessa ancora possiede. Tentare di capire cosa è veramente successo in quei tempi potrebbe essere traslato in una narrazione dove verrebbero esaltati – i luoghi di bellezza – di Casignana: la rivisitazione del Borgo; della Villa romana. Tutto immerso nello sguardo completo di una narrazione avvincente e di un ritorno di prestigio locale per tutti. Il progetto non si fermerebbe qui. Tant’è vero che la Regione, nel suo massimo Esponente, intenderebbe appoggiarlo proprio con un sostegno economico mirato. Infatti , è intenzione di instaurare in sede fissa un Laboratorio di Cinematografia ed Arti associate dove potranno essere coinvolte Compagnie Teatrali locali ed esterne, aspiranti attori ed attrici, scrittori…A questo punto tutto il bagaglio culturale apportato vedrebbe convergere le varie sfaccettature dei lavori ed aspirazioni in un vero e proprio incontro tra le parti: addetti ai lavori e la Comunità tutta di Casignana coinvolgendola nello sviluppo del progetto e di fatto gratificandola sul piano economico futuro.

Da mettere in rilievo, il supporto enorme, rappresentato dalla componente culturale riunitasi in tale contesto. Doveroso ricordare nomi eccellenti quali il Sindaco di Casignana Rocco Celentano, il Senatore Franco Crino’ Assessore ai Beni Culturali, l’Avvocatessa nonché Poetessa Agata Mazzitelli, Delegata alla Cultura, Antonella Mirarchi, Esperienza di Registrazione;
Prof. Giuseppe Mico’, la Prof.ssa Nicita, il Presidente della Pro Loco Rocco Romeo; per la Fotografia, Rocco Romeo; Lina Zito, Giusi Pulitanò, Pietro Crea, Esperienze di Recitazione; Fortunato Nocera Scrittore della Fondazione Alvaro; Giuseppe Pellegrino Scrittore di San Luca; Vincenzo Tavernese, Storico; Domenico Stranieri Sindaco di Sant’Agata del Bianco; Paolo Pulitanò Sindaco di Samo; Bruno Bartolo Sindaco di San Luca; Rocco Mustaca già Sindaco di Casignana; Enzo Marzano del Gruppo Spontaneo Teatro Bovalino, probabilmente l’intervento del Gruppo Teatro Caraffa del Bianco
Esperienze recitazione; Crea Pietro; Romeo Domenico Storico; Vincenzo De Angelis Storico; Naim Gisella, Residente; Domenico Calabria già Presidente del “Caffè Letterario La Cava”; me medesimo, Stefano De Angelis quale Operatore culturale. La Componente Culturale si arricchirà ulteriormente di altre significative presenze invitate a farne parte: Gianluca Albanese, Giornalista; Salvatore Patamia, Segretario Calabria Mincat; Mimmo Romeo, Storico; Pasquale Muia’, Storico; Rocco Mico’, Capogruppo Consiglio Comunale di Casignana; Enzo Marzano, del Gruppo Spontaneo del Teatro di Bovalino; Vincenzo Naymo dell’Errigo, Istituto Antifascista di Tairianova.

Questo progetto risulta ambizioso, ma potrebbe delineare una traccia fertile e definita in quanto riconsiderando la base storica degli eventi dove i forti contrasti accesi dalla classe contadina all’interno del loro ambiente primario e cioè la – Natura dei luoghi – in tutta la loro straordinaria bellezza e per narrare Ciò che questa stessa Terra ebbe a subire, allora il Superamento di questi Eventi storici potrebbe rivalutare seriamente e con prospettive lungimiranti, il fulcro di tale progetto: Casignana stessa.

Stefano De Angelis

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