Caulonia, evaporazione dell’amministrazione Belcastro. La riflessione di Francesca Dimasi

Caulonia, evaporazione dell’amministrazione Belcastro. La riflessione di Francesca Dimasi

di Francesca Dimasi

Twist of faith… Qualcosa è andato storto!

Passano i giorni, le ore e i minuti… E ancora niente!

Tutto tace sul colle…No, non quel colle!

A quasi una settimana di distanza dalla presentazione delle liste i grandi assenti non si sono ancora fatti presenti ( e scusate la rima).

Tutti a chiedersi cosa sarà successo, cos’è andato storto? Sarà stato un problema di programmi, di convergenze, di impedimenti personali, di trasferimenti all’estero, di sopravvenuta stanchezza senile…..?

Mah chi lo sa! Chi lo sa!

Non una conferenza stampa, non un’intervista, non un comunicato, non una nota esplicativa, nemmanco una story su Instagram! Niente di niente! (con buona pace degli agguerritissimi giornalisti che in questo momento sono troppo impegnati con Jovanotti che pesta l’uva coi piedi).

Solo dicerie, bisbiglii di strada, mormorii da bar, voci di corridoio, curtigghj di quartiere… E ma si sa: mormora, la gente mormora!

Mormora per malcostume… O come in questo caso per diritto… Perché quando uno una cosa la DEVE sapere per diritto, se non la sa fa congetture, ipotesi o illazioni.

Ora il punto qui qual è?

Che una squadra vincente ma uscente si ripresenta sempre alla sfida elettorale.

Che questa squadra si è sempre autoproclamata ( a torto o a ragione non è questa la sede, né sta allo scrivente decretarlo)

coesa, compatta, financo

” IMPRESCINDIBILE” (cit.)! … Che questo gruppo si è sempre mostrato fiero della bontà del proprio operato, individuale e di governo, che gli obbiettivi erano stati ampiamente raggiunti e di nuovi si sarebbero definiti all’orizzonte in continuità con quanto sinora realizzato…

E poi?

Poi che è successo? Che è successoooooooo???? Vogliamo sapere che è successoooooooooo?????

Ora cari amici, noi vogliamo sapere che è successo perché siamo un manipolo di portinai/e e su questo non v’ è dubbio alcuno!

E però… Lasciamo da parte il rispetto per la comunità tutta, che perde così dal tramonto all’ alba la sua classe dirigente e I suoi uomin* migliori! E vabbè!

Non dico manco che dovevate render giustizia allo sfidante, raccogliendo il guanto di sfida e animare una sana ed “equa”competizione… chi se ne frega!

Ma l’ elettorato? L’elettorato! Quelli che vi hanno accordato fiducia e che in voi hanno espresso il loro consenso, la loro preferenza? Quelli che hanno “fatto la x col bicchiere” per intenderci!

Manco a quelli vogliamo rispondere?

Ora voi direte: si vabbè noi siamo usciti di scena, avevamo bisogno di meritato riposo dopo tutte le fatiche erculee e le dieci piaghe d’Egitto! Però è pur vero che vi abbiamo lasciato in buone mani. Vi abbiamo lasciato in mano ai giovani, al futuro, al rinnovamento!

Eccu docu!

Ora questi giovani, che Dio li abbia in gloria, ai quali va l’augurio di riuscire in tutte le cose belle della vita, a cui va un attestato di stima per il coraggio, l’ entusiasmo e la voglia di fare, a cui va l’abbraccio di tutta la cittadinanza per la voglia di scendere in campo e farsi portatori di valori nuovi e sani, obbiettivamente una MEZZA GUIDA, UN MEZZO MENTORE, UN MEZZO EX NON LO Meritavano….?

Il passaggio di testimone poteva e doveva essere fatto così con brusca soluzione di continuità?

Anche perché, mi permetto, con l’affetto di una sorella maggiore, ex giovane ma per niente boomer , di rammentare che l’attributo “giovane” ahimè non fa curriculum, come non lo fa neanche “vecchio”, né l’uno è sinonimo di rinnovamento né l’altro di saggezza, quindi io a occhio e croce un altro ingrediente ce lo metterei però vabbè fate voi. Ed ancora, a questi giovani va anche ricordato che l’entusiasmo è bello ed è sano, ma non so quanto basti a risanare il profilo debitorio criticissimo di questo ente, forse servirebbe anche un pizzico di competenza in materia di finanza e management, forse! O forse neanche quella basterebbe… per non parlare di quella palla al piede di Maietta che “ da tanta parte dell’ultimo orizzonte il guardo esclude”.

Vero è che l’esperienza politica è un diritto farla, ma per questo ci sono i comitati studenteschi, il senato accademico, le rappresentanze d’istituto, trovo un po’ ingiusto lasciare questi ragazzi volenterosi alle prese con due dissesti manco fossero Churchill!!!

E Questo senza intenti polemici, anzi come sincero e affettuoso monito all’umilta’ e alla voglia di imparare, che sono le belle virtù dei giovani… Insieme alla voglia di fare sia ben intenso!

Ma torniamo a noi!

Volendo dare ascolto ai maligni pare non ci si sia accordati sul candidato capolista, pare siano nate liste salvavita e pure salvaspazio, pare alcuni nomi non andassero bene ad altri e vice versa. Pare che qualcuno abbia imposto la propria candidatura, pare sia stata una brutta pagina di ributtanti tira e molla personalistici e che la vana gloria abbia avuto la meglio, pare che le manie di protagonismo e gli IO IO Io! abbiano determinato e regolato la portata degli incontri…pare che insomma trovare un candidato tra gli interni sia stato più o meno come trovare il termine generico della successione di Fibonacci a partire dalla sezione aurea

Pare che alcuni nomi, siano rimasti fuori dai giochi… Perché? Quello della consigliera Cannizzaro per esempio… Perché? Cosa non andava in lei? Se lo chiedono in molti…(per carità con questo lungi da me alludere al fatto che ne avesse voglia!).

Comunque troppo low fi! Certo! Più alto è il profilo più basso si tiene in genere… Ma non è uno stile che ci piace certo…

Distretto socioassistenziale, politiche sociali di primo piano, iniziative culturali raffinate e competitive, progetti per l’infanzia, linguaggio moderato e affabile, persona specchiata, solida professionalità, senso civico, caparbietà…. E nenti!!!

Troppo low fi!

A noi piacciono i toni squillanti, le invettive lanciate come bombe a grappolo, le sfilate haute couture, i voli pindarici, i giochi senza frontiere, il can can..e vabbonu!…

Come si dice in questi casi: VINCA IL MIGLIORE!…

Il peggiore ha già dato.

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