Attilio Tucci. “Voterò per Luana Franco. Sul bilancio Cagliuso mente”

Attilio Tucci. “Voterò per Luana Franco. Sul bilancio Cagliuso mente”

Il 12 giugno voterò convintamente la lista di Luana Franco perché nasce comunque da un’idea di paese  che viene dal basso, che viene dalla gente, che viene da giovani che si stanno mettendo per la prima volta al servizio della collettività arricchita dalla brillante fantasia della stessa candidata a Sindaco che tanto lustro ha portato al Paese in questi anni.

Probabilmente il progetto politico andrà raffinato, andrà migliorato ma deve essere costruito nel tempo e con pazienza. L’altra lista la numero 2 nasce invece dalle bramosie di potere dei singoli e dalla necessità di controllare l’elettorato di Caulonia.

Nessun progetto ad ampio respiro se non quello di garantire, attraverso anche delle prebende che vengono da incarichi di sottogoverno regionale, una totale sottomissione della politica alle esigenze dei singoli. Era stata promessa una campagna elettorale corretta e senza attacchi personali così in realtà non è stato, perché non basta mettere da parte il turpiloquio per raggiungere questi obiettivi se si continua a mentire sapendo di mentire, se si continua a dare una visione falsa degli eventi che non fa  il bene del paese.

In più di un’occasione sono stato additato dalla lista numero due  come l’unico vero responsabile del disastro economico di questo paese. Se così fosse lo accetterei volentieri perché facendomi da parte avremmo risolto il problema ma purtroppo così non è. Nel 2011 il governo e il Parlamento italiano decidevano che per garantire la stabilità economica della nazione era necessario modificare la contabilità dei Comuni e attraverso una legge la 118 veniva introdotto il bilancio armonizzato.

In soldoni tanto entra nei comuni tanto si può spendere. Aveva previsto un periodo di sperimentazione e l’entrata in vigore della legge nel 2015, fornendo la possibilità ai Comuni di pareggiare i conti con un prestito trentennale attraverso il DL 35 del 2013. Chi ha gestito questo passaggio? Il duo Riccio Cagliuso con la partecipazione dell’attuale consigliere Lancia all’epoca consulente del Sindaco. Cosa è stato fatto in quel periodo? Nulla.

Al momento dell’insediamento della giunta Belcastro c’erano 5 annualità di acqua potabile da notificare e un debito certificato dalla commissione liquidatrice di 5,5 milioni di euro. Ed io sarei il responsabile del dissesto. Certo Cagliuso e Riccio all’epoca non potevano pensare alle sorti economiche di Caulonia essendo impegnati in una guerra fratricida per la leadership.

Oggi sono alleati ma lontani anni luce dalla realtà avendo affermato  ahimè che loro non hanno lasciato debiti (basta prendere visione della delibera dei commissari che riconoscono debiti per cinque milioni e mezzo di euro al 31/12/2017. Ora superato questo sfogo personale ma lo ritenevo necessario, si pone il problema di come venirne fuori.

Personalmente oggi come cinque anni fa ho prospettato la necessità di un periodo di transizione guidato in modo unitario ma non è stato possibile. Era l’unico modo per assestare strutturalmente l’ufficio tributi che è diventato il punto nevralgico della macchina comunale, invece si sta preferendo la strada della colpevolizzazione personale.

Ai cittadini mi preme ricordare che sempre per la già citata legge del 2011 i comuni hanno l’obbligo di accantonare in bilancio tutte le somme previste in entrata e se queste non si realizzeranno a fine anno si registrerà un disavanzo tecnico ed quello che sta succedendo in questo consuntivo dove riconosceremo un disavanzo di tre milioni e settecentomila euro.

Mi fa specie sentire valenti tecnici  del mestiere come il candidato a Sindaco Cagliuso  definirli debiti perché in effetti l’unico creditore di questa somma è il Comune stesso. Morale della favola se non aumenteranno le entrate non ci sarà domani e non ci sarò nemmeno io per fare da parafulmine.

Certo sono consapevole delle difficoltà dei cittadini che in cinque anni si sono visti recapitare oltre ai ruoli correnti anche i cinque anni di arretrati lasciati in eredità dal duo Cagliuso-Riccio. Noi in silenzio abbiamo accettato la realtà ci siamo assunti la responsabilità di colpe non nostre e non abbiamo perso tempo a sbraitare contro chi ci aveva lasciato tale eredità.

Nel mentre sono sicuro che Luana Franco saprà responsabilmente affrontare tale problematica permettetemi di dubitare del duo Cagliuso-Riccio avendoli ahimè già visti all’opera nel passato.

Attilio Tucci