Caulonia, si tratta sulla giunta Cagliuso. Le ipotesi sul tavolo

Caulonia, si tratta sulla giunta Cagliuso. Le ipotesi sul tavolo

La netta affermazione elettorale della lista “Caulonia Riparte”, insieme alle condizioni finanziarie in cui versa il paese, impongono al neo sindaco Francesco Cagliuso di nominare con celerità la giunta per avere da subito la maggiore operatività possibile.

Le trattative sono in corso e le riunioni dei gruppi si susseguono.

Possiamo intanto avanzare alcune ipotesi.

Senza nulla togliere agli altri eletti della coalizione di maggioranza crediamo che Cagliuso non possa fare a meno in giunta di Andrea Lancia e di Antonella Ierace. Il primo è un commercialista che potrebbe occuparsi del bilancio, la seconda opera sul territorio attraverso la Protezione civile e da anni si occupa di sociale e sarebbe senza dubbio un ottimo assessore alle politiche sociali.

Partendo da questo assunto e pensando ad un ruolo istituzionale per Agnese Panetta, che potrebbe diventare Presidente del Consiglio Comunale, viene da immaginare che la prima degli eletti con la bellezza di 495 preferenze, Maria Campisi, possa assumere l’incarico di assessore ai Lavori Pubblici. Ma a quanto pare sono aperte le discussioni all’interno del suo gruppo di appartenenza, “Dipende da noi”, perchè alcuni preferirebbero che in giunta entrasse Vincenzo Antonio Frajia, pur essendo l’ultimo degli eletti, alla pari con Antonella Caraffa (entrambi hanno ricevuto 337 preferenze).

Qualora fosse Maria Campisi ad avere la meglio il quarto posto in giunta potrebbe essere affidato a Lorenzo Commisso (369 preferenze) o a Maurizio Sorgiovanni (396 voti di preferenza).

Se invece fosse Frajia ad entrare in giunta si riaprirebbe la partita sul fronte femminile, considerato che il consigliere regionale Salvatore Cirillo gradirebbe un ruolo di primo piano per la candidata che ha sostenuto, Antonella Caraffa.

Insomma, gli scenari sono molteplici e starà all’abilità del sindaco riuscire a costruire una squadra che sia all’altezza della sfida senza scontentare componenti importanti della maggioranza.

Ci riuscirà?

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