Pasquale Aiello difende il Reddito di Cittadinanza

Pasquale Aiello difende il Reddito di Cittadinanza

di Pasquale Aiello

Qualche politico sciocco e tanti che gli stanno dietro, definiscono il reddito di cittadinanza ‘reddito di criminalità’, qualcun altro lo ha etichettato come ‘metadone di stato’. A scanso di equivoci, no cinquestelle e tantomeno percettore del reddito, pertanto libero da condizionamenti e pregiudizi. Bisogna invece dire che chi afferma le cose di cui sopra, gode di una robusta indennità parlamentare pagata con i soldi delle tasse pure di chi vive col RdC.

E’ proprio da idioti negare che questa misura ha salvato dal baratro migliaia di famiglie italiane specie in questi due anni di pandemia, come è da sprovveduti pensare che non sia migliorabile. Certo, esistono i furbetti che lo intascano senza averne diritto ma per questo ci sono i controlli e andrebbero rafforzati. C’è chi sostiene che è una misura da abolire, ma esistono anche i falsi invalidi, però nessuno ha mai sognato di abolire la pensione di invalidità. Bisogna soltanto aggiustare il tiro. Fermo restando che solo e soltanto il lavoro è la liberazione dell’uomo e non l’assistenzialismo. Lottare per una società dove ci sia lavoro per tutti, quel lavoro, come dice Marx, che sia “manifestazione di libertà”, e non abbia carattere ripugnante perché schiavistico e servile. 

Pare che ultimamente in Italia l’unica cosa veramente demoniaca sia questo benedetto RdC a cui molti imprenditori bugiardi e commediantispecialmente turistici, imputano il calo degli affari per mancanza di personale. Incolpano il RdC ma in realtà tutti sanno che la vera causa è lo sfruttamento regolare che tutti, o quasi, praticano. L’avversione che molte forze politiche a destra e a manca, ma tutte fondamentalmente liberiste manifestano contro il reddito di cittadinanza, qualcuno vorrebbe addirittura indire un referendum,sic! è intrinseca e più genericamente di una guerra tra poveri che i ciarlatani nel ‘governo del drago’ tendono ad alimentare. I poveri in contrapposizione tra loro sono stati sempre la ‘manna dal cielo’ per una classe politica incolta e prepotente.

Gli stolti parlano del RdC come di uno sperpero di denaro, e allora le indennità dei parlamentari italiani o quelle dei consiglieri regionali o quelle dei sindaci delle grandi città? Il problema più grande in Italia è il RdC ma si continuano ad acquistare gli F35 e a finanziare guerre per conto del padrone americano, si attacca il RdC per colpire le numerose famiglie che non mettono insieme il pranzo con la cena e tutti quei minori che le stime degli osservatori quantificano in un milione e trecentomila e vivono in regime di povertà assoluta. Questa classe politica odia i poveri non la povertà! La propaganda di regime concede spazi sconfinati alle lacune del RdC, le quali vanno sicuramente migliorate sotto il profilo del controllo e ancora di più per quanto riguarda le politiche del lavoro, ma tace di fronte all’enorme evasione fiscale della borghesia industriale, difronte agli sperperi in armi e ai finanziamenti alle banche e grandi imprese, difronte alle truffe e ai saccheggi nella sanità. Questo sistema detesta i disgraziati e per farli scomparire li manda in guerra a combattere contro altri simili distraendoli con subdoli mezzi propagandistici affinché non riescano a comprendere che l’unico mostro che bisogna abbattere è un sistema perverso e malvagio che li manda a morire. Bisogna non arrendersi, altrimenti la crisi economica peggiorerà sempre più le difficili condizioni della maggioranza della popolazione, con risultati, probabilmente, ancora più drammatici di quelli che stiamo vivendo. E’ un sistema da abbattere, prima che il potere realizzi il progetto che ha disegnato: l’eliminazione dei poveri, dei deboli, degli improduttivi per realizzare una società fatta di pedine da muovere e dislocare sui vari scacchieri, secondo gli interessi delle potenze imperialiste