Il lettore segnala: “Niente mensa nelle scuole di Caulonia. Gravi disservizi per alunni e famiglie”

Il lettore segnala: “Niente mensa nelle scuole di Caulonia. Gravi disservizi per alunni e famiglie”

A distanza di circa due mesi dall’avvio dell’anno scolastico, il servizio mensa nelle scuole di Caulonia è un miraggio: la meta potrebbe essere finalmente vicina, o forse è irraggiungibile.

Quando l’offerta dei servizi pubblici è oggetto di pianificazione, le gare d’appalto vengono espletate mesi prima dell’avvio dei servizi, anche per gestire possibili disguidi o impugnative. La mensa, in luoghi non troppo lontani da Caulonia, è attiva già pochi giorni dopo l’avvio dell’anno scolastico.

Non si tratta solo di offrire pasti agli studenti: dietro vi è la possibilità, o l’impossibilità, di espletare il servizio scolastico a tempo pieno. Prima ancora, vi è la possibilità, nell’incredibile ipotesi di genitori lavoratori, di una organizzazione “normale” delle giornate delle famiglie.

Non ci si meravigli se la natalità, in tutta Italia, continua a decrescere e se l’emigrazione dal Sud è inarrestabile: le famiglie sono lasciate sole, devono farsi carico delle inadeguatezze e dell’indifferenza di chi deve offrire servizi pubblici essenziali.

Chi scrive è genitore di un alunno stranamente trasferito in Calabria dal nord Italia, che a Caulonia si trova, però, a fruire di un servizio scolastico pari al 50% di quello teoricamente previsto appunto perché il Comune non ha attivato la mensa e non è noto se ci penserà almeno Babbo Natale.

E’ poco importante conoscere le motivazioni della mancata attivazione del servizio: non è certamente responsabilità dei genitori se le gare d’appalto vengono svolte tardi, se sono irregolari o se vi sono altri impedimenti.

Quello che importa, piuttosto, è che chi ha la responsabilità di servizi essenziali, come la scuola, i trasporti, la sanità, avverta il peso e la rilevanza del compito che gli è stato affidato.

Francesco Misitano

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