Caulonia, Sogert e dintorni

Caulonia, Sogert e dintorni

di Cosimo Cavallaro

Diceva il generalissimo Napoleone Bonaparte: prima di fare la guerra bisogna preparare la strada.

Traducendo la frase per argomenti meno tragici come, ad esempio, riscuotere dai contribuenti cauloniesi il tributo relativo al Servizio Idrico Integrato per l’anno 2018, si potrebbe dire: prima di mandare ai cittadini quattro lettere con importi diversi, forse occorrerebbe accertarsi e controllare che i dati nei propri archivi siano coerenti. Ma soprattutto che siano rappresentativi della realtà dei fatti per far sì che i relativi calcoli siano riproducibili e, soprattutto, che non siano già stati onorati.
Per noi “grecanici” l’organizzazione personale e pubblica e la disciplina tributaria non sono mai stati, e non lo sono tutt’ora, al livello degli “asburgici”.

Ciò premesso, sappiamo che l’argomento è complesso e che abbiamo dovuto ricorrere ai computer per mettere ordine nei vecchi e polverosi faldoni cartacei. Siamo anche a conoscenza del fatto che dietro ogni contatore dell’acqua vi sono storie al limite del romanzesco. Per esempio, può succedere che, ancor oggi, si scoprano titolari del tributo idrico i bisnonni defunti da tempo o persone emigrate da generazioni in Australia o che, per banale distrazione, le letture dei contatori siano falsate dall’errata interpretazione di chi ha ignorato la virgola nei numeri dei contatori stessi. Ma può anche verificarsi il fatto che coloro per i quali la riscossione dei tributi è un mestiere, non siano efficaci nel districarsi nella giungla finanziaria dei molteplici metodi di pagamento messi a disposizione dei cittadini e che, di conseguenza, vengano prodotte lettere su lettere di sollecito su pagamenti già effettuati.

Tutto questo per dire che quando la situazione è complicata è segno che le responsabilità non sono da addebitare completamente ad una singola parte. Ma se il cittadino, già oberato da molteplici impegni compresa la sopravvivenza in un periodo complicato e immiserito come quello attuale, può essere accusato di essere maldestro nella gestione dei propri impegni tributari, lo stesso non si può dire di chi è preposto e remunerato per l’organizzazione di un servizio pubblico. E le file davanti all’ufficio della SOGERT di Caulonia Marina, con eccessiva produzione di scariche di adrenalina negativa sia di chi attende di essere ricevuto che dell’impiegato di turno, stanno a indicare che qualcosa non sta funzionando. Ed anche se l’onere della prova del pagamento rimane a carico del contribuente, è al limite del demenziale pensare che il cittadino debba non solo pagare ma anche dimostrare di averlo fatto, a distanza di anni, per ogni imposta o tributo che gli viene richiesto.

Probabilmente non sapremo mai se ci sono e, soprattutto, quanti sono i “furbetti” che non hanno pagato il canone idrico del 2018 e hanno indotto il Comune di Caulonia a re-inviare, nel 2021, le fatture già inviate nel 2019 per giungere, infine, alla lettera di sollecito del 2022. Purtroppo per gli onesti, le ricevute cartacee si possono perdere o addirittura distruggere con il rischio di dover saldare nuovamente un servizio già pagato o impegnare tempo e denaro per rintracciare le prove dopo tre anni. Un onere del quale molti cittadini abituati a pagare puntualmente, incapaci o impossibilitati ad organizzare un ufficio nella propria abitazione, avrebbero fatto volentieri a meno se avessero potuto interagire con un meccanismo tributario ben strutturato.

E mentre la questione dei solleciti di pagamento relativi al 2018 infervora gli animi dei cauloniesi, dimentichiamo quanto già denunciato (con tanto di lettere protocollate al Comune) negli anni passati ovvero: sono ancora in attesa di risposta quei cittadini che, a causa della saltuaria e reiterata inadeguatezza dell’acquedotto, hanno perso la fiducia nella potabilità dell’acqua sgorgante dal rubinetto di casa e perseverano nell’approvvigionarsi alle pubbliche fontane o ad acquistare la stessa nei negozi cittadini.

In conclusione, poiché siamo convinti che tanta incertezza derivi in buona parte dalla carente informatizzazione della Pubblica Amministrazione, non possiamo esimerci dal domandarci quali progetti siano in previsione nel Comune di Caulonia per usufruire dei fondi previsti nella missione 1 del PNRR:
1 – Internet superveloce per tutti.
2 – “Cloud first” per la trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione.
3 – “Once only” per una piena comunicazione tra gli enti pubblici.
4 – Fascicolo Sanitario Elettronico.
5 – Sicurezza informatica.
6 – Cittadinanza digitale.

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