Ilario Ammendolia e la Repubblica rossa di Caulonia: “L’intitolazione della piazza solo con l’unanimità del consiglio comunale”

Ilario Ammendolia e la Repubblica rossa di Caulonia: “L’intitolazione della piazza solo con l’unanimità del consiglio comunale”

Ho proposto per la piazza realizzata a Caulonia centro il nome di “Repubblica rossa di Caulonia.” ma a condizione che ciò avvenga con decisione unanime del consiglio comunale e per convinta scelta dei cittadini. Lo avevo già detto ad agosto lo ripeto oggi…altrimenti meglio lasciar perdere.

Personalmente sono convinto che quella storia ormai lontana appartenga a tutti, ai cittadini di Caulonia che ne furono protagonisti, ancora di più. Pur nel rispetto delle proporzioni credo che tutti i francesi sentano loro l’assalto alla Bastiglia aldilà dei protagonisti dell’assalto e dei detenuti liberati. Così come tutti dovremmo riconoscerci, almeno secondo me, nel Risorgimento e nella Resistenza.

Intitolare una piazza dovrebbe essere occasione di unità e di riflessione storica lontana dal clamore del dibattito odierno. Per me è stato e sarà sicuramente così.

Per esempio quando abbiamo deciso di dedicare lo slargo al centro di Caulonia Marina al muratore Vincenzo Scuteri detto “il camerata” abbiamo pensato innanzitutto di riconoscere il sacrificio di un uomo ucciso dai mafiosi , poi stimolare una riflessione sul fatto che la lotta alla mafia viene quotidianamente combattuta anche e soprattutto dai cittadini comuni aldilà di ogni appartenenza politica e della classe sociale di appartenenza.

In quella occasione abbiamo anche tentato di far riconoscere Vincenzo Scuteri vittima di mafia e far indennizzare la famiglia (-nella misura in cui ci può essere indennizzo per una ferita drammatica come in questo caso.) e trovo comunque incomprensibile che le autorità preposte non l’abbiano ancora riconosciuto forse perché muratore, e per giunta missino.

Colgo l’occasione per invitare il sindaco a rimettere la targa sul luogo in cui “il camerata” è stato assassinato.
Occuparsi di storia, pur con gli immensi limiti di cui sono consapevole, non è da oziosi ne significa distrarre la gente dai problemi odierni.

Personalmente lo faccio perché lo ritengo mio dovere. Lo faccio oggi più di ieri, essendo ormai da tempo e per mi scelta, lontano dalle vicende amministrative. Continuo però a tentare di portare il mio modesto contributo con la stessa passione, con lo stesso impegno e senso di responsabilità che abbiamo messo per realizzare la piazza di cui si sta discutendo.

Ilario Ammendolia