Ponte sullo Stretto, PD Villa: “Salvini, sempre pronto ad agitare santini e crocifissi, attacca Don Ciotti”

Ponte sullo Stretto, PD Villa: “Salvini, sempre pronto ad agitare santini e crocifissi, attacca Don Ciotti”

Al ministro leghista non e’ piaciuto che il sacerdote fondatore del Gruppo Abele e di “Libera” abbia ricordato – a Bovalino – i rischi di infiltrazione mafiosa legati alla realizzazione della Grande Opera. 

Don Luigi Ciotti ha detto la stessa cosa qualche settimana addietro anche a Villa, durante la manifestazione di sostegno alla Sindaca Caminiti – e al Consiglio Comunale – per l’attentato incendiario subito; lo ha detto in riva allo Stretto di fronte al prefetto di Reggio, al vescovo Morrone, alle Forze dell’ordine.

La questione, in sintesi, non e’ semplicemente “Ponte si o Ponte no”, non e’ solo in gioco l’ambiente, la tutela del territorio, la fattibilità e l’utilità dell’Opera (questioni di certo non minimali).

Sono in gioco anche la sicurezza degli appalti, la gestione oculata delle risorse pubbliche, gli appetiti del malaffare, il rischio di scatenare – con più di 15 miliardi in ballo per un solo progetto faraonico – gli interessi economici  malsani tra le due sponde.

Comprendere tutto questo non significa dire che alle nostre latitudini non si possa costruire e investire ma significa, senz’altro, interrogarsi su priorità, necessità, infrastrutture davvero utili, procedure, interesse pubblico, legalità, Stato di Diritto.

Grazie anche a don Ciotti questi aspetti rientrano nel dibattito pubblico sul “Ponte” che divide invece di unire i territori e che, di contro, unisce e rafforza gli appetiti di Ndrangheta e Cosa Nostra.

A Villa SG, va ribadito, don Ciotti ha detto più o meno le stesse cose oggi criticate da Salvini; le ha dette al Consiglio Comunale riunito, lo ha detto alla Città.

Anche su questi temi, a nostro parere, non può esserci “terzietà”, ne’ attesa “imprudente”.

La Città deve essere informata su tutto, anche sui rischi che incombono sui prossimi espropri, sulle demolizioni, sulla movimentazione terra, sulla realizzazione delle strade di cantiere, sull’utilizzo delle aree per i mezzi e i materiali.

E’ il tempo, quindi, di mettere tutto in fila, con ordine, di enumerare pro e contro, di ampliare il più possibile il dibattito per informare compiutamente la Cittadinanza, anche attraverso il metodo di più incontri tematici sui singoli temi.

 Non e’ possibile, infatti, giungere ai possibili inizi dei lavori con tutti questi interrogativi in campo e solo con l’arroganza del ministro della Lega a censurare le posizioni contrarie agli interessi del Nord o di qualche Consorzio Internazionale .

Il Partito Democratico villese, insieme a quello metropolitano, insieme ai deputati e ai senatori Dem, alle componenti della Direzione nazionale, ha da tempo iniziato questo percorso di informazione che va integrato e ampliato grazie all’aiuto, allo stimolo organizzativo, delle Istituzioni Cittadine.

Non si tratta, quindi, di stimolare un inutile derby, uno sterile referendum tra parti contrapposte, ma di alzare il tono del confronto, sviscerare la complessità dell’Opera, inquadrarne gli evidenti limiti, formare una coscienza civica il più possibile coesa nel pretendere il rispetto e la tutela di Villa; l’unica vera Città del Ponte – con il suo centro abitato e fronte mare trasformato in cantiere – che rischia davvero di passare alla Storia come la “Città sotto il Ponte”.

Va da ultimo sottolineato l’atteggiamento irrispettoso di Salvini, del “cristianista” sempre pronto ad agitare “santini” e crocifissi/amuleti contro i nemici, i diversi, gli stranieri, gli emarginati, che oggi non ha timore di insultare tutti i sinceri cattolici del Paese, bollando uno dei sacerdoti più illustri e impegnati – don Ciotti – come un “ignorante con la tonaca”, per aver osato infastidire il “manovratore verde” a capo del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. Anche di questo bisognerebbe interrogarsi, anche questo limite e questa intrinseca debolezza pesa sull’offerta politica delle Destre nazionali e locali che hanno ormai smarrito ogni moderazione e buon senso.

Enzo Musolino

Segretario cittadino

Partito Democratico

Villa San Giovanni

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