Un anno di governo: tra promesse infrante e progetti discutibili

Un anno di governo: tra promesse infrante e progetti discutibili

di Francesco Violi

Sono ormai passati pochi giorni da quando la maggioranza ha celebrato il primo anno di potere, in un clima di festa, tutti i ministri hanno esultato per i risultati raggiunti e hanno cercato di convincere gli Italiani della bontà dei provvedimenti presi. Quali sono i principali provvedimenti?

1) Lotta all’immigrazione clandestina con decreto Cutro, con accordi con il Leader Tunisino per l’acquisto di gas russo riciclato, istituzione (sulla carta) di centri per il rimpatrio in territorio nazionale ( osteggiati dalle regioni, anche da quelle governate da giunte degli stessi partiti della maggioranza) e in ultimo accordo con il Leader albanese, Edi Rama, per la realizzazione di un campo di con… no (pardon), un centro di soggiorno per i clandestini in Albania “ per scoraggiare gli stranieri che tentano di entrare in Italia” , in attesa di rimpatrio o permesso di soggiorno in Italia.

2) Manovra finanziaria, in cui si diminuiscono gli stipendi e le pensioni di alcune categorie di lavoratori, si riducono le tasse alle categorie più ricche, si effettua una stretta sull’uscita dal mondo del lavoro, si trascura la scuola, la sanità, si stravolge la giustizia, si riducono i tetti di spesa, gli investimenti, i fondi per i comuni, si aumentano alcune tasse come l’IVA su alcuni beni essenziali, il tutto cercando di racimolare i denari delle tasse condonate ecc…

3) “ Madre di tutte le riforme” è quella che la maggioranza vorrebbe “decretare” (se si potesse fare per decreto) ai danni della Costituzione, con elezione diretta del Premier che durerà per 5 anni, senza possibilità alcuna di decadere, neanche in caso di sfiducia da parte del Parlamento, “ per la stabilità del governo”. Come se questa condizione possa essere da garanzia per la crescita economica, per la stabilità finanziaria dello Stato con eventuale riduzione del debito (che ci sta portando verso il fallimento). Ma come, la Premier vorrebbe fare una riforma che non è riuscita a tutti quelli che l’hanno preceduta ed è convinta di riuscirci?

Il terreno per portare la Nazione verso la dittatura, che continuano e continueranno a chiamare democrazia, lo hanno spianato da anni ormai, quindi, questa volta, non è sicuro che la riforma della Costituzione non passerà, come dicono alcuni leader dell’opposizione:

Ci sono alcune azioni di questa maggioranza che passano quasi inosservate, vedi cosa è stato fatto sugli , organi di informazione, compresa la RAI. I giornali indipendenti sono migrati verso destra con la sostituzione dei direttori, le reti RAI oramai danno informazioni filtrate da tutto ciò che potrebbe nuocere ai politici al potere in quanto i direttori delle reti sono stati sostituiti da “persone di fiducia”; è inutile dire che le reti Mediaset simpatizzano con la maggioranza e giustificano esplicitamente e implicitamente ogni azione o discorso di un esponente del governo, ogni provvedimento intrapreso, anche se è lontano dagli interessi degli Italiani e a volte stravagante e surreale.

Altri organi di informazione come i giornali “La Verità”, “Il Giornale”, “Libero”, “Il Secolo d’Italia” , facevano e fanno campagna elettorale per la maggioranza, perfino gli istituti di statistica ISTAT, Eurispes, Eurostat ecc. pare che simpatizzano per questa maggioranza… o no? Qualche volta trapela la notizia che l’Italia è in recessione ma il portavoce del governo smentisce, “siamo in crescita”, afferma; La disoccupazione è diminuita dello 0,1% , “ grande merito di questo governo che ha fatto bene!” , sottolineano gli organi di informazione!

“Sei Italiani su dieci sono favorevoli all’elezione diretta del premier!” questo dice Vespa la sera, che tradotto, vuol dire che gli italiani sono stanchi della vita che hanno fatto dopo la seconda guerra mondiale con l’entrata in vigore della Costituzione e vogliono tornare ad essere rappresentati da un Leader che dice sempre che tutto va bene, che non deve essere contraddetto perché “ fa il bene del paese” e se bisogna stringere la cinghia, dice che è colpa della “situazione internazionale” . Del resto lo dicono tutti, giornali e televisioni… E’ evidente che è così!

Lunga vita avrà questa maggioranza, gli italiani, istruiti a dovere, l’appoggeranno per sempre, che senso ha guardare a sinistra, a quei politici che simpatizzano per i migranti, che vorrebbero dare la cittadinanza italiana agli stranieri solo perché nati in Italia, che favorirebbero la “sostituzione etnica”, che vorrebbero aumentare gli stipendi più bassi, che vorrebbero figli più colti… A cosa serve la cultura, a cosa serve il senso critico, a contraddire chi governa a rendere insicura la nazione?

Intanto la nazione si impoverisce, viene il sospetto che la recessione, che è reale a differenza di quello che ci vogliono far credere, non è dovuta tanto alla situazione internazionale, ma alla mancanza di lavoratori in alcuni settori come l’agricoltura, l’industria, l’edilizia, i cantieri navali…

Non ci sono più “italiani” disposti a fare determinati mestieri, preferiscono andare all’estero perché “trattati meglio”; non ci soffermiamo per ora su questa questione, ma è bene chiedersi: se invece di fare demagogia sui clandestini si accelerassero le procedure farraginose per l’ identificazione e i permessi di soggiorno al fine del loro inserimento nel mondo del lavoro, qualora volessero restare in Italia? Non sarebbe un vantaggio per la nostra economia?

Veniamo a noi, qui al Sud, a parte l’autonomia differenziata, la situazione economica precaria, le istituzioni assenti, la sanità approssimativa, osserviamo quanto è venuto fuori in questi ultimi tempi sull’alta velocità: alcuni esponenti del governo si sono accorti che il progetto per la linea ferroviaria ad alta velocità in Calabria è irrealizzabile per gli alti costi dovuti al (folle) progetto alternativo alla linea tirrenica, in particolare Praia a Mare-Tarsia-Cosenza-Lamezia, che attraversa due volte la Catena Costiera, allungando, peraltro, il percorso dei treni. Hanno perfettamente ragione! Non si possono sperperare i soldi pubblici per devastare il territorio con un’opera che sarebbe perfettamente inutile per i calabresi tranne per gli ignari abitanti di Cosenza,. “Bisogna cambiare tracciato e costeggiare o sostituire la linea esistente con l’alta velocità, il tracciato ex novo è sconveniente!” Finalmente- direbbero i calabresi- l’hanno capito! Ma non è così. E’ intervenuto il presidente Occhiuto per rilanciare e convincere i parlamentari che il progetto che passa per Cosenza è il migliore possibile, ( quando fra 30 anni verrà realizzato) con spesa base prevista di 23 miliardi di euro. Ma forse questo novello “Mancini” non si rende conto di quanto grande è tale cifra, supera persino il valore di tutti i beni materiali e immateriali che ci sono nella città di Cosenza! Chi non sa la storia deve ripeterla: forse una delle cause del mancato sviluppo di questa regione è stata l’ostinazione ignobile di un politico, Giacomo Mancini, per realizzare una precaria autostrada tra le montagne pur di farla passare dalla sua città, trascurando i bisogni del territorio. Ora qualcuno, ripetendo le sue gesta, vuole costeggiare quell’assurdo percorso stradale con una ferrovia che sarà peggio persino di quella che esiste già. Avremmo una proposta da fare a Occhiuto: con una spesa di due –tre miliardi di euro, ammoderna la linea esistente , poi, con il resto dei soldi (se te li danno), trasferisci la città di Cosenza, Università compresa, al mare, vicino a Paola e alla ferrovia, così la tua città, avrà, una volta per tutte, la sua linea ad alta velocità che sarà utile anche a tutti Calabresi e Siciliani. Fai l’utile e il dilettevole: pensa ai cosentini che non si dovranno trasferire, d’estate, per andare al mare!

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