
Violi: “Al Referendum molti italiani voteranno NO per salvaguardare la Costituzione”
di Francesco Violi
Se ci fosse un premio Nobel per la guerra, ci sarebbe una schiera piuttosto lunga di candidati. A partire da Putin, per passare poi da Netanyahu, e il suo amico Trump, o vogliamo inserire i Pasdaran in Iran o l’organizzazione Hezbollah in Libano o gli Huthi dello Yemen? Non sappiamo se gli autori, Americani e Israeliani, dell’ aggressione senza precedenti all’Iran hanno previsto le conseguenze , ma hanno agito senza alcun preavviso in violazione di tutte le regole tra gli stati stabilite almeno dalla fine della seconda guerra mondiale, senza autorizzazione di organismi internazionali come l’ONU, del tutto ignorato, o del Congresso Americano che doveva deliberare l’ azione del Presidente.
A detta degli due principali attori, serve ad evitare la costruzione di armi nucleari da parte dell’Iran, acerrimo nemico giurato, comandato da un regime violento fanatico e inaffidabile e pericoloso, secondo il punto di vista degli aggressori , ma pur sempre uno stato sovrano. L’intento di rovesciare il regime che si ispira al fanatismo religioso, non tanto per cambiarne la sua natura ideologica o le caratteristiche dispotiche contro qualsiasi diritto dei cittadini, condannati a morte anche quando portano a spasso un cane, ma per portarlo dalla propria parte e per evitare, secondo loro, azioni terroristiche, e il proliferare di armi convenzionali e nucleari in mani ad “esaltati” … ma si può credere? In realtà è molto probabile che L’Americano e l’Israeliano vogliono aumentare il consenso interno che stanno perdendo nei loro paesi infischiandosene del caos e delle vittime che la guerra sta facendo anche tra i civili. La guerra è sempre un’azione ignobile inutile e da evitare ma questa appare anche senza senso, molto pericolosa e senza confini, visto i paesi che coinvolge e i disagi al commercio e soprattutto ai viaggiatori che sono bloccati, non solo nelle nazioni del golfo Persico, ma in tutto il Sud Est Asiatico. Ma i contendenti avevano previsto ciò? Probabilmente si, Trump ci gode e qualcuno ci guadagna anche per il commercio di gas e petrolio americani. Ma, gli Israeliani, come si permettono dimettere in crisi il mondo in nome della propria sicurezza, intraprendendo un’azione che nel 99% delle possibilità non porterà, quando si concluderà, alcun beneficio neanche a loro? L’azione farà crescere ancora di più l’odio, non l’odio antisemita che è deplorevole e da condannare, ma quello contro un “ nemico alla pari” da parte di organizzazioni di combattenti che noi consideriamo terroristiche.
Naturalmente quasi tutte le nazioni Europee, e non solo, hanno condannato l’atto di guerra contro l’Iran. L’Italia, tramite il suo governo, non è stata chiara e netta. La Premier, come al solito, tace e non condanna Trump mentre fa finta di occuparsi di altro, qualcuno disapprova; Il ministro degli Esteri, prendendo spunto dalla moglie che gli raccomanda di non uscire se fuori piove, dice agli Italiani che abitano o si trovano per caso bloccati nei paesi del Golfo, di non uscire fuori se ci sono droni vaganti…
Gli americani stanno scaricando Trump, almeno nelle intenzioni; i paesi Europei con le loro Leadership lo avevano fatto già da tempo. Gli Italiani, come pure gli Israeliani, sono ancora fiduciosi nei loro governi nonostante le performance disastrose degli ultimi tempi, per quanto tempo ancora?
Una lettura più allargata della strategia degli Americani è di coinvolgere l’Europa nel caos che hanno generato con questa guerra, prima ancora che destabilizzare l’Iran, e portare sul nostro territorio il terrorismo di rappresaglia per rovinare le nostre esistenze e la nostra già precaria economia.
Ma che aspettiamo a prendere le distanze da questa follia? O dobbiamo ancora una volta confermare la “regola” storica in cui le destre di tutto il mondo hanno sempre portato a guerre durante il loro potere?
Intanto in Italia pensiamo al referendum. Le destre prive ormai qualsiasi appiglio per giustificare la riforma della Costituzione in cui i giudici con la separazione delle carriere fanno da capro espiatorio . Le destre in pratica fanno leva sul fatto che gli Italiani si fidano poco della giustizia, e cercano di sfruttare casi di procedure in corso per mostrare le incongruenze dei Magistrati, liberi di agire secondo le leggi e la loro coscienza. Ma figurarsi cosa succederà, quando a riforma approvata, i giudici saranno sottoposti all’esecutivo di turno: i politici hanno una popolarità molto inferiore al 50% e spesso conoscono meglio i social che l’economia o il diritto e vengono eletti su listini bloccati senza preferenze!
Molti Italiani, pare che si siano accorti di questo e hanno cambiato decisione e votano NO per salvaguardare la Costituzione, con il suo articolo 11, che ci ha preservati dalla guerra per tantissimi anni. Le nostre forze armate servono alla difesa, non all’attacco, tantomeno se preventivo! Qualcuno dirà che il referendum non riguarda l’articolo 11, ma in caso di vittoria del SI le destre hanno in pentola una serie di provvedimenti e di riforme che stravolgeranno completamente il lavoro dei Padri Costituenti! Anche l’innumerevole schiera di giornali di destra pare che siano in difficoltà e non sanno a cosa appigliarsi nel giustificare le frottole del governo, tranne uno: il Foglio che continua ad insultare le “sinistre” . Gli esponenti politici che fanno campagna per il SI ormai sono pochi anche se agguerriti. Il ministro Nordio, autore principale della riforma, viste le sue uscite infelici, ormai ha tirato i remi in barca, ci pensa allora Mantovano, sottosegretario agli interni che ha affermato, in sostanza : “un buon Cristiano vota SI, e meno male che esistono i buoni Cristiani!” Molti Italiani non sono “buoni Cristiani”: sono laici e vanno in Chiesa una volta ogni tanto. Ci sono poi tanti religiosi, Vescovi, Sacerdoti che difendono i diritti degli ultimi, e non badano se sono musulmani o induisti ebrei o cristiani. Tutti votano NO. Forse anche i religiosi che hanno dedicato la loro vita alla fede non sono buoni cristiani?
Volgendo lo sguardo alle vicende locali, gli eventi meteorologici di gennaio hanno lasciato tracce non solo sui litorali ma anche sulle strade. La 106 è percorsa in senso unico alternato su tratti di scogliera nei pressi di Africo N. e lo sarà per molto tempo, visto i precedenti. Ma a proposito non esiste un progetto per la costruzione della nuova 106, oltre che non è stata finanziata! Già, ormai dobbiamo rassegnarci, con la fine dei fondi PNRR di cui non è stato destinano nemmeno un centesimo per la viabilità tra Reggio e Catanzaro, per almeno altre tre generazioni le cose non cambieranno. Stessa cosa per la ferrovia confinata in un unico binario non elettrificato fin dal 1875.
