Violi: “L’abbiamo scampata bella”

Violi: “L’abbiamo scampata bella”

di F. Violi

Il tentativo di golpe della maggioranza di governo, camuffato da referendum sulla separazione delle carriere dei Giudici, non è andato a buon fine. Ormai da tempo sappiamo che questa governance mal sopporta la Carta Costituzionale che le impedisce di muoversi nel campo della prevaricazione sociale e dei privilegi dei poteri forti per determinare una società a misura del potere politico e a discapito delle classi deboli e indifese. Perciò hanno chiesto il consenso popolare per modificarla. A questa sarebbero seguite altre modifiche fino a stravolgere i contenuti e farla diventare simile a quella Americana e magari giustificare concetti come la guerra preventiva o il completo controllo delle attività della Magistratura. Gli Italiani, non tutti, visto che il No ha vinto ma non trionfato, hanno capito la trappola e il pericolo per quel che resta della democrazia e hanno risposto. Speriamo che questo sia sufficiente per far capire ai leader che dovrebbero interessarsi più dei problemi del Paese e non alle ideologie fasciste e alla nostalgia delle idee “liberiste” di Berlusconi che dovrebbe essere lasciato riposare in pace e non glorificato (pure sul simbolo di Forza Italia c’è il nome di Berlusconi, perché?).

In realtà non hanno nessuna idea di Paese, inseguono, tutti e tre partiti, le azioni scomposte irrazionali e estremamente pericolose per l’ordine mondiale del presidente Americano, cercando di giustificarle invece di prendere con decisione le distanze e chiamarsi fuori dalla follia della guerra. Dicono che l’Iran ha missili in grado di raggiungere Roma o Parigi… Ma perché dovrebbe utilizzarli contro di noi?  Noi non l’abbiamo aggredito! Una grave pecca è che, qualche mese fa, su proposta della Leader Meloni il nostro Parlamento ha approvato una risoluzione che considera lo stato Islamico dell’Iran come “stato terrorista”. Possiamo noi considerare tale uno stato sovrano, pur illiberale che ha represso nel sangue una rivolta interna, solo perché non condividiamo come è gestito? Teniamo conto che abbiamo rapporti diplomatici e ambasciata a Teheran.

Oggi c’è il problema, dopo il disastro della guerra provocato dai due bulli Trump e Netanyahu, dell’approvvigionamento delle fonti fossili, petrolio e gas, con la chiusura dello stretto di Hormuz, da parte dell’Iran, da dove passano le petroliere. Era il minimo che ci si poteva aspettare. Se l’Italia assieme ai Paesi Europei avesse mantenuto una condotta veramente neutrale priva di proclami inopportuni come quelli del Parlamento Italiano, oggi poteva sperare in un accordo per far passare le navi.  Ma è tutto inutile: la nostra politica estera, che persino ai tempi del compianto Berlusconi era in perfetta sintonia con le opposizioni, è un disastro come lo è la politica interna.

Il consenso, invece, è ancora alto: non si illuda Schlein e gli altri che questa vittoria al referendum è il preludio per la vittoria alle elezioni politiche. Non è così. In Italia vige la regola del  “ meno fai più consenso hai”  in poche parole il consenso si basa sulle aspettative non su quello che si fa ed è inversamente proporzionale ai benefici. In tal senso si pensi alle provincie di Cosenza e Crotone dove sono stati avviati tanti cantieri del PNRR. La popolazione dovrebbe essere contenta, invece sono molti i delusi e lo hanno dimostrato votando in massa No al referendum contro i consigli del Presidente Occhiuto. Nella provincia di Reggio invece, dove non esiste alcun cantiere, non è stato messo nemmeno un sacchetto di asfalto per riparare le buche (per non chiamarle voragini) delle strade  ha prevalso di poco il Si: non  possiamo attribuire ciò all’alta penetrazione mafiosa, che mira all’indebolimento della Magistratura, ma alla mancanza di quei giovani che studiano fuori sede che non sono tornati per votare ma forse, più  semplicemente, ad una maggiore penetrazione dei partiti di destra sul territorio, visto che la maggior parte dei comuni ha amministrazioni che si ispirano a partiti di destra. È incredibile come nella nostra provincia sia radicato ancora il partito di Forza Italia che ha portato molto poco in 30 anni ma ancora illude la popolazione! In generale è chiaro che stavolta, gli Italiani, specialmente quelli che avevano votato a destra alle politiche, hanno deciso di salvare il paese e la democrazia aldilà delle ideologie, sperando che ciò possa bastare per fermare la sfilza di decreti inutili e incostituzionali che sono stati emessi in questi quattro anni.  

CATEGORIES
TAGS
Share This

COMMENTS