Disabilità, le associazioni pro disabili in pressing su ASP e Regione: “Il Centro di Locri va rilanciato”

Disabilità, le associazioni pro disabili in pressing su ASP e Regione: “Il Centro di Locri va rilanciato”

L’associazione Comma Tre Aps, guidata dalla presidente Simona Coluccio, sostiene con Forza l’apertura del Centro Diurno Semi-Residenziale di Locri. Per Comma Tre è una battaglia fondamentale: il Centro Neurologico non può restare sottoutilizzato quando tante famiglie del territorio hanno bisogno di risposte concrete. Aprire il centro diurno agli esterni significa dare vita nuova alla struttura e aiuto reale alle persone con disabilità complesse e ai loro caregiver.

Si riporta Comunicato stampa: LE ASSOCIAZIONI PRO DISABILI DEL CENTRO DI RECUPERO NEUROLOGICO DI LOCRI RILANCIANO LA PROPOSTA ALLA DIRETTRICE GENERALE DELL’ASP ED AI VERTICI REGIONALI PER IL POTENZIAMENTO DEGLI ATTUALI SERVIZI A BENEFICIO DEI DISABILI GRAVI RESIDENZIALI E, NEL CONTEMPO, PER INNOVARE IL “FIORE ALL’OCCHIELLO” DELL’ASP CON L’ISTITUZIONE DI UN CENTRO DIURNO SEMI-RESIDENZIALE APERTO AGLI ESTERNI.

Questo è stato deciso nel corso della riunione del gruppo tenuta ieri sera presso il Centro Neurologico. Tale passo è necessario per due ordini di motivi: dal 2015 (quando, cioè, le associazioni si riunirono per la tutela ed il miglioramento delle condizioni di vita dei disabili, dovendo pure ricorrere alla Procura della Repubblica per poter garantire questi diritti), la presenza di disabili residenziali si è purtroppo drasticamente e fisiologicamente ridotta dagli iniziali 19 ai 9 attuali, lasciando locali vuoti. Nel frattempo, è diventata sempre più forte ed indispensabile la necessità di dare aiuto e sostegno alle tante persone con disabilità complesse esterne ed alle loro famiglie, attraverso l’istituzione di un ben pensato e attrezzato Centro Diurno Semi-Residenziale.

Come associazioni, più volte nel passato — sin dal 2015 — abbiamo ventilato all’ASP questa necessità di aprire i servizi agli esterni, ma in realtà solo con la venuta della Dott.ssa Lucia Di Furia (prima nella qualità di Commissaria e poi di Direttore Generale dell’ASP di Reggio Calabria), il problema è stato concretamente e seriamente affrontato sin dal primo incontro avvenuto a Reggio Calabria il 13 giugno 2022.
Ma il momento cruciale è stato lo scorso anno quando noi associazioni, il 26 luglio 2025, nell’ambito dell’inaugurazione di una pista di bocce e della struttura del pergolato, abbiamo organizzato un “Dialogo istituzionale sul futuro del Centro” con la partecipazione delle associazioni, della Direttrice Di Furia, del Vescovo Oliva, del Presidente dell’Ambito Territoriale Sociale di Locri, il Sindaco Giuseppe Fontana, e altre istituzioni. In quella occasione si concluse unanimemente che era necessario migliorare i servizi attuali e incominciare a pensare concretamente a tracciare una proposta progettuale per l’istituzione di un efficace Centro Diurno Semi-Residenziale.

Da quell’incontro tempo ne è passato (ma non del tutto inutilmente), per cui adesso le associazioni hanno deciso di aprire un’ulteriore azione di sensibilizzazione e di spinta verso le istituzioni preposto, coinvolgendo la Direzione Generale dell’ASP, il Presidente Roberto Occhiuto, l’attivissima Assessora alle Politiche Sociali Pasqualina Straface e, ovviamente, i nostri rappresentanti locridei in seno alle istituzioni regionali che contano, ovvero Giovanni Calabrese, Salvatore Cirillo, Giacomo Crinò ed Eulalia Micheli.
Agiremo anche attraverso la partecipazione dell’opinione pubblica, tramite tutti i media e tutte le altre associazioni di settore. Al Presidente Roberto Occhiuto ed all’Assessora Pasqualina Straface chiederemo di essere sentiti al più presto possibile: sarebbe quanto mai giusto e logico, visto che da oltre 11 anni viviamo giorno per giorno in quel Centro e ne conosciamo “vita e miracoli”, positività e criticità. Potremmo essere sicuramente utili per dare il nostro contributo costruttivo e partecipativo; sentire la base, oltre che un principio democratico di collaborazione con le istituzioni, è fondamentale in ogni azione importante di scelta.

Speriamo bene, per il pubblico bene delle persone con disabilità e delle loro famiglie: certamente il Centro “non può” morire, è il fiore all’occhiello dell’ASP, unica struttura pubblica del profondo Meridione, luogo di vita e di “rinascita” per le persone con disabilità. Un immenso aiuto alle famiglie: quindi, come non adoperarsi per il bene della disabilità?!
Vi terremo informati!

Vincenzo Logozzo – Referente e Coordinatore del Gruppo di Associazioni Pro Disabili del Centro di Recupero Neurologico di Locri (Commatre, Adda, Unitalsi Locri, Auser “Noi ci siamo” Bovalino, Croce Viola, Unicef ed altre associazioni ed organizzazioni aderenti)

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