
Lamonica: “La parole di Giovanni Maiolo nel consiglio di Caulonia sono un esempio. Profondamente ingiusto l’attacco a Ciavula”
di Giuseppe Lamonica, consigliere comunale di Stignano
Da amico di Giovanni Maiolo e da lettore di Ciavula, ho sempre cercato di entrare in punta di piedi nel dibattito politico che, negli ultimi tempi, sta caratterizzando il Consiglio comunale e l’intero ambiente cauloniese.
Proprio per questo, sento oggi, dopo attenta valutazione e dopo aver ascoltato diverse volte i passaggi del discorso di insediamento il dovere di sottolineare come il discorso di Giovanni avrebbe meritato ben altro apprezzamento, soprattutto da parte dell’attuale minoranza che, almeno a parole, continua a dichiararsi impegnata per il bene di Caulonia e dei suoi cittadini.
Le parole pronunciate da Giovanni nel suo intervento di insediamento rappresentano qualcosa di vivo, autentico, vibrante: un modo di fare politica che dovrebbe essere preso ad esempio non solo a livello locale, ma anche su scala più ampia. Un approccio fondato sulla volontà di superare vecchie divisioni, preconcetti e barricate ideologiche, per lavorare davvero nell’interesse collettivo, per una politica più giusta, più equa, più vicina ai cittadini. Mettere da parte i particolarismi non significa rinunciare alle proprie idee, ma avere la capacità di inserirle in una visione più ampia, che abbia come obiettivo finale la rinascita della nostra comunità.
L’intervento di Giovanni ha infatti delineato con chiarezza un modello di azione politica improntato alla responsabilità, alla collaborazione e al superamento delle contrapposizioni sterili. Un approccio che, soprattutto nelle piccole realtà locali, rappresenta non solo una scelta condivisibile, ma una vera e propria necessità. In contesti come quello cauloniese, infatti, il permanere di divisioni rigide, personalismi e particolarismi rischia concretamente di compromettere le prospettive di crescita e, nei casi più estremi, di condurre a un progressivo declino del tessuto sociale ed economico.

È proprio per questo che l’esempio offerto da Giovanni assume un valore che travalica il singolo momento politico: esso indica una direzione fondata sulla capacità di mettere al centro il bene comune, di costruire visioni condivise e di favorire un confronto istituzionale serio, rispettoso e produttivo.
Ritengo inoltre, a mio sommesso avviso, profondamente ingiusto e fuori luogo l’attacco rivolto agli organi di informazione come Ciavula. Una testata che, nel tempo, non ha mai risparmiato critiche, anche dure, né ha mai nascosto problemi amministrativi o burocratici. Allo stesso modo, non ha mai impedito alla minoranza di esprimersi, né oggi né in passato, così come ha sempre dato spazio anche alle iniziative positive, indipendentemente da chi le promuovesse. Per questo motivo, chiunque abbia a cuore l’obiettività e la voglia di verità dovrebbe respingere con fermezza il tentativo di etichettarla come uno strumento di propaganda: si tratta di una rappresentazione semplicistica e non aderente alla realtà dei fatti.
Credo che il percorso intrapreso dall’attuale amministrazione – che nelle parole di Giovanni mostra chiaramente la volontà di costruire, di fare, di tendere la mano – non debba cadere nel vuoto. Soprattutto se esiste davvero, da parte di tutti, la volontà di far crescere nuovamente il Comune di Caulonia
