
Randagismo e tutela animale, doppio confronto istituzionale per il Comune di Camini
Il Sindaco Alfarano ha incontrato l’Assessore regionale Straface e il Prefetto Vaccaro
Un’interlocuzione ampia, concreta e ad alto profilo istituzionale per affrontare una delle questioni più complesse che interessano il territorio comunale: il fenomeno del randagismo e dell’abbandono degli animali. Nei giorni successivi alla decisione del Sindaco di Camini, Giuseppe Alfarano, di rassegnare le proprie dimissioni quale gesto forte di denuncia rispetto a una situazione divenuta non più sostenibile per un piccolo ente locale, si sono svolti importanti momenti di confronto con le istituzioni.
Il Sindaco Giuseppe Alfarano, accompagnato dall’Assessore Roberto Melia e dal Consigliere Enrico Micelotta, ha infatti incontrato presso la Cittadella regionale l’Assessore regionale Pasqualina Straface, delegata al benessere animale, per rappresentare in maniera puntuale le criticità legate alla gestione di un fenomeno complesso, diffuso e particolarmente gravoso per i Comuni di minori dimensioni.
A questo incontro si è aggiunto anche il confronto istituzionale svoltosi presso il Palazzo del Governo di Reggio Calabria con il Prefetto, Clara Vaccaro, che ha voluto conoscere direttamente le difficoltà, le tensioni amministrative e le fatiche operative vissute dall’Amministrazione comunale di Camini nella gestione della vicenda. Un momento importante, caratterizzato da un atteggiamento di ascolto istituzionale attento, fecondo e costruttivo, nel quale è emersa pienamente la delicatezza del contesto affrontato dal Comune.
Nel corso dell’incontro in Regione, il Sindaco Alfarano ha illustrato con chiarezza tutte le difficoltà che l’ente si trova quotidianamente a fronteggiare: da un lato i costi elevatissimi connessi alla gestione del randagismo, dall’altro la necessità di assicurare risposte adeguate in termini di tutela del territorio, sicurezza pubblica e protezione degli animali. Il primo cittadino ha ribadito con forza la linea seguita in questi anni dall’Amministrazione comunale: non abbandonare gli animali, in particolare i cani, a soluzioni meramente contenitive o a strutture inadeguate, ma mantenere un approccio sempre improntato alla tutela, alla cura e al rispetto del benessere animale. Una scelta di civiltà e responsabilità che, tuttavia, richiede strumenti, risorse e una rete istituzionale adeguata.
Oltre alle difficoltà economiche, il Sindaco ha rappresentato anche un diffuso e progressivo sentimento di solitudine istituzionale, maturato nel tempo e divenuto uno degli elementi che lo hanno spinto al gesto delle dimissioni: un’iniziativa dal forte valore simbolico, pensata per richiamare l’attenzione degli altri livelli di governo su una problematica che non può essere lasciata sulle sole spalle dei piccoli Comuni. L’Assessore regionale Pasqualina Straface ha accolto le osservazioni del Sindaco con partecipazione e spirito costruttivo, evidenziando come la Regione Calabria sia già intervenuta, in raccordo con l’ASP di Reggio Calabria, per favorire una prima risposta operativa. In particolare, è stato sottolineato che, nel giro di pochi giorni, anche come formalizzato dal Direttore Generale dell’ASP di Reggio Calabria, Lucia Di Furia, che ha avuto anch’ella un’interlocuzione diretta con il Sindaco Alfarano, è stato sbloccato il servizio di accalappiacani, da tempo fermo. Nel corso del confronto, l’Assessore Straface ha anticipato che sarà presto portata all’approvazione del Consiglio regionale una modifica della Legge regionale n. 45/2023, con l’obiettivo di rafforzare il quadro normativo vigente e porre in modo ancora più netto al centro la salvaguardia del benessere animale. Ha inoltre annunciato che la Giunta regionale adotterà specifiche iniziative, accompagnate da conseguenti stanziamenti di risorse, per consentire ai Comuni associati di realizzare canili e oasi canine, così da offrire ai territori strumenti strutturali per una gestione più efficace, ordinata e sostenibile del fenomeno.
Di particolare rilievo anche il confronto con il Prefetto Clara Vaccaro, che si colloca in una dimensione di alta attenzione istituzionale verso le criticità rappresentate dal Comune di Camini. L’incontro presso il Palazzo del Governo ha consentito di evidenziare non soltanto gli aspetti operativi della vicenda, ma anche il peso che tali problematiche riversano sull’azione amministrativa quotidiana di un piccolo Comune, chiamato a governare emergenze complesse con risorse limitate. La disponibilità manifestata dal Prefetto costituisce un segnale significativo di vicinanza dello Stato alle comunità locali e di attenzione verso le condizioni nelle quali gli amministratori sono chiamati a operare.
«È stato un passaggio molto importante – dichiara il Sindaco Giuseppe Alfarano –. Ho trovato attenzione autentica, ascolto e un approccio concreto sia da parte dell’Assessore regionale Straface sia da parte del Prefetto Vaccaro. Per noi era fondamentale poter rappresentare fino in fondo una situazione che da tempo grava sul Comune e sull’intera comunità, sotto il profilo amministrativo, economico e umano».
«Camini non ha mai scelto scorciatoie – prosegue Alfarano –. Abbiamo deciso di affrontare il problema con serietà, senza voltare le spalle agli animali e senza accettare modelli che contrastano con una visione rispettosa della loro dignità. Ma una scelta di responsabilità, da sola, non basta: servono strumenti, risorse e un’alleanza istituzionale vera. Da questo punto di vista, gli incontri svolti hanno rappresentato un segnale positivo e incoraggiante».
«Lo sblocco del servizio di accalappiacani è un primo fatto concreto – aggiunge il Sindaco –. Al tempo stesso, l’annuncio di modifiche legislative e di future misure regionali con risorse dedicate ai Comuni apre una prospettiva nuova. Ho apprezzato molto anche l’attenzione del Prefetto, che ha voluto approfondire personalmente le difficoltà dell’Amministrazione, mostrando sensibilità istituzionale e piena consapevolezza della complessità del quadro».
L’Amministrazione comunale esprime pertanto apprezzamento per la disponibilità e la sensibilità istituzionale dimostrate dall’Assessore regionale Pasqualina Straface, dal Prefetto Clara Vaccaro e dal Direttore Generale dell’ASP di Reggio Calabria, Lucia Di Furia, sottolineando come dai confronti svolti sia emersa una comune volontà di affrontare il problema in modo strutturato, coordinato e responsabile.
Il Comune di Camini continuerà a seguire con la massima attenzione gli sviluppi annunciati, nella convinzione che il tema del randagismo e dell’abbandono degli animali richieda una risposta multilivello, capace di coniugare tutela degli animali, sicurezza delle comunità e sostegno concreto agli enti locali, soprattutto a quelli di minori dimensioni.
Mariateresa D’Agostino
