
Sospeso il progetto DCA al Consultorio Familiare di Catanzaro, Potere al Popolo: “Inaccettabile lasciare soli i pazienti più fragili”
Il silenzio che pesa sulle famiglie: sospeso il progetto DCA al Consultorio Familiare di Via Sirleto-MATER DOMINI.
Ancora una volta, a pagare il prezzo più alto della distruzione del Servizio Sanitario sono le famiglie, le donne e le persone più fragili.
A Catanzaro, il progetto dedicato ai D.C.A ormai catalogati in D.N.A (Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione) attivo presso il Consultorio Familiare di Via Sirleto sin dal 2005 e guidato dalla Dottoressa Maria Mumoli – psicologa e psicoterapeuta dirigente e referente per l’Asp di Catanzaro dei D.N.A – è stato sospeso improvvisamente, lasciando numerosə utentə senza un punto di riferimento fondamentale per il proprio percorso di cura e di sostegno psicologico.
Parliamo di un servizio delicato, necessario, spesso vitale. I D.N.A non sono semplici disagi alimentari, ma patologie complesse che coinvolgono corpo, mente, relazioni e dignità personale. Anoressia, bulimia, binge eating e altri disturbi colpiscono oltre il 5% della popolazione italiana, più di tre milioni e mezzo di persone, soprattutto donne ma anche di sesso maschile e cosa più allarmante, sempre più giovanissimə (l’ età d’esordio dei sintomi si è abbassata tra gli otto e i dodici anni), richiedono percorsi multidisciplinari, continuità terapeutica e soprattutto accessibilità pubblica, perché la salute non può diventare un privilegio riservato a chi può permettersi cure private.
Il servizio per i D.N.A, situato presso il Consultorio di Via Sirleto, è un ambulatorio dedicato, di primo livello.
Il primo in Calabria, dei quali purtroppo non esiste una rete capillare di strutture di degenza o semi-degenza che si occupano di D.N.A e che costringe i pazienti spesso alla migrazione fuori regione, in altre strutture che garantiscano il servizio.
La realtà di Via Sirleto rappresenta per moltə uno spazio sicuro, gratuito e competente, un presidio di ascolto e supporto che il 31 marzo viene improvvisamente interrotto, sospeso, senza certezze sui tempi di ripresa delle attività con conseguenze allarmanti per lə pazientə e relative famiglie.
Con questa denuncia politica chiediamo la ripresa immediata delle attività del servizio scaricando sulle utenti le conseguenze di ritardi burocratici e responsabilità politiche. Rifiutiamo l’idea trasmessa con il messaggio, subdolo e subliminale, che il DNA sia un problema solo di peso corporeo, di BMI (Indice di Massa Corporea) e non qualcosa di molto più profondo e multidisciplinare che va trattato come tale, come è avvenuto fino ad oggi, dal personale medico e sanitario suscitando speranze per e tra lə pazientə. Un percorso costruito con fiducia e fatica che rischia di essere interrotto definitivamente per scelta politica.
È inaccettabile che un servizio sanitario essenziale venga trattato come qualcosa di secondario o rinviabile. La prevenzione, la salute mentale e il supporto non possono essere lasciati in sospeso “fino a data da destinarsi”.
Chiediamo con forza che si chiariscano immediatamente le ragioni di questo blocco e si proceda senza ulteriori ritardi alla riattivazione del progetto.
RIVOLGIAMO UN APPELLO a tuttə quellə che fanno parte del percorso D.C.A. di Via Sirleto e che hanno visto sospeso il servizio, di contattarci in privato, così da poterci organizzare, mobilitare, per riattivarlo perchè tanto importante ed essenziale, per la salute e la vita di tuttə!
Difendere i servizi sui D.N.A e tutti quei progetti che utilizzano i consultori familiari, consultori, rammentiamo, che diventano sempre più rari e che conducono una lotta quotidiana per conservare il senso per cui sono stati istituti, significa difendere il diritto alla salute, all’autodeterminazione e alla cura. Significa scegliere da che parte stare: dalla parte delle persone o da quella dell’abbandono istituzionale.
Noi scegliamo di stare dalla parte di chi oggi si ritrova solə, senza risposte e senza servizi.
POTERE AL POPOLO CATANZARO
