
A Catanzaro una marcia silenziosa per le vittime sul lavoro. FenealUil Calabria: “Basta morti”
Anche La FENEAL UIL Calabria alla marcia silenziosa promossa a Catanzaro dalla triplice sindacale per ricordare tutte le lavoratrici e i lavoratori che hanno perso la vita sul lavoro e per richiamare con forza istituzioni, imprese e opinione pubblica sull’emergenza sicurezza.
“Bisogna trasformare il dolore e l’indignazione – sottolinea Giacomo Maccarone, segretario generale FenealUil Calabria – in un momento collettivo di riflessione e responsabilità. Ogni morte sul lavoro impone un impegno concreto affinché tragedie simili non si ripetano”.
I partecipanti hanno sfilato indossando un casco giallo, simbolo del lavoro, della dignità e della necessità di garantire protezione e sicurezza a ogni lavoratore.
“Ogni casco giallo -prosegue Maccarone – rappresenta un lavoratore, una storia, una famiglia. Non possiamo continuare ad assistere impotenti a questa tragedia quotidiana. La sicurezza deve diventare una priorità assoluta per tutti”
La marcia si è svolta in silenzio, come segno di rispetto verso le vittime e le loro famiglie, ma anche come messaggio forte contro l’indifferenza. La sicurezza non può essere considerata un costo, ma un diritto fondamentale che deve essere garantito in ogni cantiere e in ogni luogo di lavoro.
“Non possiamo continuare a contare morti e incidenti come fossero inevitabili -conclude Maccarone . Dietro ogni numero ci sono persone, famiglie, storie spezzate. Serve un cambio culturale profondo e un’assunzione di responsabilità collettiva”.
Ufficio stampa – FenealUil
