
Caulonia, l’assessore alla cultura Maiolo: “Nchianu a Gozza, il nuovo singolo di Mimmo Cavallaro, parla di un modo di essere al mondo che rischiamo di dimenticare”
Voglio esprimere le mie più sincere congratulazioni a Mimmo Cavallaro per l’uscita del videoclip di ‘Nchianu a Gozza, disponibile dal 1° maggio su tutte le piattaforme digitali. Un nuovo lavoro che, come sempre accade con la sua musica, va ben oltre la canzone: è un atto d’amore verso la propria terra e verso chi quella terra l’ha vissuta, amata, e spesso dovuta lasciare.
Mimmo Cavallaro è uno degli artisti calabresi più autentici e riconosciuti del panorama musicale contemporaneo. Con una discografia che attraversa decenni di ricerca e fedeltà alle radici — da Hjuri di hjumari a Calanchi, da Sonu fino al recente Sona Battenti — ha saputo costruire un linguaggio musicale inconfondibile, capace di portare la cultura e l’identità calabrese su palchi nazionali e internazionali senza mai tradirne l’anima. Non è un’impresa da poco, ed è la misura di un artista di raro calibro.
‘Nchianu a Gozza è un brano che parla di Gozza, il luogo natale dell’artista, e attraverso Gozza parla di tutti noi. Parla di quei borghi e di quelle contrade che portano oggi i segni dello spopolamento, di strade che un tempo risuonavano di voci e di lavoro e che ora vivono in un silenzio che pesa. Ma parla anche — e questo è il dono più grande della canzone — di un modo di essere al mondo che rischiamo di dimenticare: più faticoso, certo, meno comodo di quello attuale, ma più a contatto con la terra, con le stagioni, con gli altri. Un tempo in cui le relazioni erano concrete, le tradizioni erano vive e il senso di appartenenza a una comunità si respirava nell’aria.
Ascoltando questo brano, chi è cresciuto a Caulonia e nei suoi dintorni riconosce qualcosa di profondo e familiare. Riconosce i volti degli anziani, i ritmi lenti della campagna, il profumo delle cose semplici. Ed è proprio questa capacità evocativa — la capacità di restituire memoria e identità attraverso parole e musica — che rende Mimmo Cavallaro un patrimonio culturale vivo per la nostra comunità.
Come Assessore alla Cultura, mi auguro che ‘Nchianu a Gozza raggiunga il pubblico più ampio possibile: non solo tra chi ha radici in questa terra, ma tra tutti coloro che sentono il bisogno di ritrovare un legame con ciò che siamo stati, per capire meglio chi vogliamo essere.
Grazie, Mimmo. Buona strada a questa canzone.
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Giovanni Maiolo – Vicesindaco e Assessore alla Cultura Comune di Caulonia (RC)
