
Fondi per i minori, l’associazione ADDA: “Niente clientelismo, le risorse vadano alle famiglie”
L’Associazione ADDA (Associazione Difesa Diritti Autolesi), nella persona del suo Presidente Vito Crea, interviene con decisione in merito allo stanziamento di 60 milioni di euro previsto dalla Legge 30 dicembre 2025, n. 199, per il finanziamento delle attività socio-educative a favore dei minori.
Il Presidente Crea sottolinea l’importanza del decreto del 7 maggio 2026, che impone ai Comuni di manifestare interesse esclusivamente tramite piattaforma entro il 28 maggio. Tuttavia, l’entusiasmo per le risorse disponibili è accompagnato da un monito rigoroso rivolto alle amministrazioni locali.
“Accogliamo positivamente lo stanziamento di 60 milioni annui a partire dal 2026,” dichiara Vito Crea, “ma la nostra vigilanza sarà massima. Ci auguriamo vivamente che la gestione di questi fondi sia improntata alla trasparenza e alla legalità, evitando che i centri estivi diventino terreno fertile per logiche di clientelismo. Non vorremmo vedere queste risorse, destinate ai minori e alle famiglie, dirottate verso luminarie o altre attività ludiche non consone alla finalità sociale del fondo.”
L’Associazione ADDA pone inoltre due condizioni essenziali per una gestione corretta:
- Programmazione tempestiva: Sebbene la finestra di spesa arrivi fino al 31 dicembre, ADDA esorta i Comuni a programmare le attività prioritariamente per il periodo estivo. È in questo arco di tempo che le famiglie affrontano le maggiori difficoltà di conciliazione vita-lavoro e i minori necessitano di spazi educativi adeguati.
- Scelta dei Voucher: La richiesta ferma rimane quella di privilegiare l’erogazione di voucher direttamente alle famiglie, spendibili presso gli Enti del Terzo Settore. Questo modello garantisce libertà di scelta, efficienza e impedisce la concentrazione delle risorse nelle mani di pochi.
Le famiglie non hanno bisogno di propaganda, ma di servizi,” conclude Vito Crea. “Assicurare che un minore con disabilità possa accedere a un centro estivo di qualità tra giugno e settembre è un dovere civile. Vigileremo affinché ogni centesimo sia speso per il benessere dei ragazzi e non per scopi che nulla hanno a che fare con le politiche sociali.”
Vito Crea – Presidente Associazione ADDA
