Karcocha protagonista a Placanica nel progetto “Nigun Cultural Lab”

Karcocha protagonista a Placanica nel progetto “Nigun Cultural Lab”

Di Paquale Aiello

Nel pomeriggio soleggiato di sabato 2 maggio scorso, Karcocha, il famoso mimo di
strada di origini cilene definito l’erede dell’altrettanto famoso Marcel Marceau è sbarcato
a Placanica. Un gradito ritorno nel contesto del progetto ‘Nigun cultural lab’, un evento
realizzato per la promozione turistica e culturale, a cui hanno aderito il comune di
Placanica, Nigun clarinet Aps, e l’operoso oratorio Anspi, di alto valore artistico che ha
trasformato Placanica in una officina-laboratorio dedicata alla ricerca musicale, al
clarinetto e alla valorizzazione del territorio e risorse locali.

Considerato un arlecchino moderno, Gerardo Castro, questo il nome di nascita di
Karcocha, ha intrattenuto nelle piazze e nelle strade del borgo, con le case e i
monumenti del centro storico che hanno fatto da cornice, gli spettatori e tutti i presenti
che sono incappati nelle sue performance infarcite di gestualità mimiche, magia
e giochi fisici interagendo con loro, col suo look da clown, in uno
spettacolo colorato parlando con un fischietto in bocca che rende il linguaggio quasi
misterioso.

L’artista Karcocha che si esibisce per le strade e le piazze di tutto il mondo,
per mezzo della sua genialità estro e fantasia è capace di trasformare lo spazio pubblico
in un teatro dove tutti possono esprimersi partecipando alle sue esibizioni che si reggono
su una serie di movenze più o meno marcate, delicate acrobazie e gesti di raffinata
abilità in cui spesso inserisce elementi di satira culturale e anche sociale capaci di
rendere protagonisti gli stessi passanti. Il teatro che si mescola col contesto urbano dove
la scambievolezza col pubblico è centrale e rende l’evento unico. Spettacoli di strada
che avvicinano il teatro alle persone comuni e valorizzano la cultura urbana e la
sapienza popolare. Karcocha, la street art vivente capace di far diventare le persone di
tutte le età parte della scena, creando un’esperienza condivisa e totalizzante che rompe gli ostacoli
tra l’artista e lo spettatore, in grado di trasmettere gioia, curiosità e riflessione attraverso la creatività scenica.

La conclusione dell’intero progetto con l’esibizione musicale della ‘concert band di Melicucco’ si è
intrecciata, nella giornata di domenica 3 maggio, con la seconda edizione di ‘Agorà’ una
manifestazione del sempre attivo e dinamico oratorio ANSPI che con esposizioni di
artigianato e attività locali, laboratori di antichi mestieri, l’arte culinaria dei nonni e i
divertimenti tradizionali ‘di una volta’, almeno per un giorno avvicina giovani e anziani in
un arricchimento reciproco e inclusivo. Una comunità, insomma, quella di Placanica che
bandendo tutte le guerre e qualunque forma di colonialismo, prova a trasformare,
attraverso l’arte, la fragilità di un piccolo borgo in una occasione di rinascita.

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