
Occupava abusivamente un appartamento, denunciata una donna a Crotone
La Polizia di Stato ha dato esecuzione ad un provvedimento disposto dalla Procura
della Repubblica presso il Tribunale di Crotone, diretta dal Procuratore della Repubblica
Domenico GUARASCIO, procedendo al rilascio di un appartamento occupato
abusivamente da un nucleo familiare composto da cinque persone.
L’immobile, da tempo sottratto alla disponibilità della legittima proprietaria, non
poteva essere nuovamente immesso nel possesso dell’avente diritto a causa
dell’occupazione arbitraria protrattasi nel tempo.
L’attività si inserisce nell’ambito di un più ampio piano operativo messo in campo
dal Questore della Provincia di Crotone, Renato PANVINO. Quest’ultimo, con ordinanza ha
disposto un impiego di tutte le Forze di Polizia al fine di operare con la massima sicurezza e
a tutela dei cittadini e di tutti gli inquilini residenti nello stabile.
L’intervento è finalizzato alla tutela dei diritti dei cittadini, al ripristino della legalità
e al contrasto delle occupazioni abusive, anche in applicazione delle recenti disposizioni
normative in materia di sfratti e occupazioni illegittime di immobili, con procedura
accelerata.
Le attività di sgombero, coordinate da un Funzionario della Polizia di Stato, si sono
svolte in una cornice di sicurezza garantita con l’impiego anche delle altre Forze di Polizia,
Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza, con il concorso di operatori del 118, dei Vigili
del Fuoco, dei Servizi Sociali, nonché alla presenza di tecnici incaricati dalla proprietà, che
al termine delle attività hanno provveduto alla messa in sicurezza dell’immobile e al
ripristino delle necessarie condizioni di tutela, al fine di scongiurare il reiterarsi di fenomeni
di illegalità e preservarne l’inviolabilità.
Al termine delle operazioni, l’appartamento è stato restituito alla legittima
proprietaria. L’occupante dell’immobile è stata denunciata per il reato previsto e punito dal codice
penale: “Occupazione arbitraria di immobile destinato a domicilio altrui”.
Questura di Crotone
