
Pluto, il cane avvelenato due volte. Una cittadina di Focà di Caulonia scrive al vicesindaco Maiolo: “Individuate i responsabili”
Un giorno di diversi anni fa arriva a Foca’ un cane, non un cane qualunque, arriva Pluto ( così l’abbiamo chiamato). Non era un cane malmesso ( probabilmente abbandonato). Arriva e si fa subito conoscere per il suo carattere dolce e coccoloso. I suoi primi passi li fa all’asilo nido dove ci sono i bambini, adorava stare con i bambini, lì trova cibo e carezze. Non è piu andato via perché ha trovato una grande famiglia, quella delle persone buone di Foca’, che rispettavano il suo essere libero ma non gli facevano mancare cibo, coccole e cure. Pasquale il signore delle mozzarelle, Sofia la ragazza dei croccantini, Denise con il prosciutto, Vanessa, Anna, io e tante altre persone che quotidianamente ci prendevamo cura di lui. Poi i bambini che Lui amava e proteggeva, Giuseppe, Perseo, Ludovica…faceva scudo con il suo corpo e abbaiando mandava via altri cani che invadevano l’aerea gioco della piazzetta. Con noi adulti (quelli buoni) aveva un rapporto straordinario, il cane da compagnia nelle lunghe passeggiate. Poi arriva un giorno, un brutto giorno, trovo Pluto in strada, non stava bene. Era una domenica, una domenica come tante ma che si trasforma in un incubo. Vomita, ha crisi epilettiche, sta male, troppo male e i suoi occhi dicevano tutto. Arrivano Sofia, Denise… Dopo diverse telefonate a veterinari finalmente troviamo dove portarlo. Caricato in auto facciamo scongiuri e preghiamo, oltre la sua sofferenza si aggiunge la nostra che sconquassa il cuore. Avvelenamento. Diversi giorni in clinica e poi la buona notizia, Pluto torna a casa. Ma Pluto non ha una casa. La sua casa è la strada, il suo rifugio è il Signor Pasquale. Provo a farlo stare in giardino da me, ma lui non vuole, scappa, una, due, tre volte..niente lui vuole la libertà, vuole correre, vuole i bambini, vuole inseguire il camioncino di Pasquale, vuole le coccole della gente buona. Ora, di nuovo, il gesto più crudele che possa compiere un essere umano verso un animale porta via Pluto. Il suo fare baldanzoso, il suo abbaio potente mancano come l’aria che respirava.
Non lo si vedrà più correre, non si sentirà più il suo abbaiare e non passeggera’ più in piazza in mezzo ai bambini.
Io la prego di fare luce su questa vicenda. Perché Pluto e tutti i cani che sono stati avvelenati abbiano giustizia. Non è un’azione che può passare inosservata. Non deve mai più succedere. I responsabili di tale azione devono essere individuati e vanno puniti. Le leggi ci sono e vanno attuate.
La ringrazio.
Una delle tante che amavano Pluto.


Manuela Pugliese Cirillo
