Primo incontro de “Il Caffè delle Mamme” all’Asilo Nido di Moschetta. Un nuovo spazio di ascolto, sostegno e comunità per le famiglie

Primo incontro de “Il Caffè delle Mamme” all’Asilo Nido di Moschetta. Un nuovo spazio di ascolto, sostegno e comunità per le famiglie

Si è svolto nei giorni scorsi, presso l’Asilo Nido di Moschetta di Locri, il primo
incontro del percorso “Il Caffè delle Mamme”, una nuova iniziativa promossa
dalla Cooperativa Sociale Vita Sì con l’obiettivo di offrire alle mamme dei
bambini iscritti uno spazio protetto di ascolto, confronto e sostegno reciproco.
L’incontro, che ha coinvolto circa venti mamme, è stato progettato e guidato dalla
pedagogista dott.ssa Antonella Varacalli, coordinatrice dei progetti territoriali
della Cooperativa Vita Sì, affiancata dalla psicologa dott.ssa Teresa Alecce e
dalle referenti del servizio, dott.ssa Deborah Paciullo e dott.ssa Antonella
Tallariti.

L’iniziativa trae origine da una riflessione profonda scaturita dal recente dramma
avvenuto a Catanzaro, che ha riportato al centro dell’attenzione pubblica il tema
della solitudine materna e della fragilità emotiva che molte donne vivono nel
silenzio.
Da qui la domanda che ha guidato la progettazione: come possiamo sostenere
concretamente le mamme, prima che il peso delle responsabilità diventi
insostenibile?
Il “Caffè delle Mamme” nasce dunque come risposta educativa e comunitaria, con
l’intento di prevenire l’isolamento, valorizzare la rete familiare e promuovere
una genitorialità più consapevole e condivisa.
Durante l’incontro, le partecipanti sono state accolte in un cerchio informale,
accompagnato da un caffè e da un clima di fiducia. Attraverso una “box tematica”
preparata dalla pedagogista, le mamme hanno pescato tre macro-argomenti da cui
avviare il confronto:

  • Senso di colpa materno
  • Vita di coppia
  • Equilibrio familiare

Il tema emerso con maggiore intensità è stato quello del senso di colpa, vissuto da
molte mamme come un peso costante: il timore di chiedere aiuto, la difficoltà nel
ritagliarsi spazi personali, la percezione di dover essere sempre disponibili e
impeccabili.
Le professioniste presenti hanno offerto spunti tecnici e riflessioni pedagogiche,
favorendo un dialogo sincero e liberatorio. Le mamme hanno condiviso vissuti,
fatiche, desideri e dinamiche familiari spesso invisibili, trovando nel gruppo un
luogo non giudicante in cui potersi esprimere.
Per 45 minuti, le partecipanti hanno potuto dire “sono stanca” senza sentirsi
sbagliate.

A conclusione dell’incontro, ogni mamma ha ricevuto un “Biglietto del tempo
per te”, un piccolo invito a ritagliarsi quotidianamente dieci minuti di cura
personale: una tisana serale, una doccia consapevole, un minuto di respiro, un gesto
gentile verso se stesse.
Un messaggio semplice ma fondamentale: il tempo per sé non si trova, si crea.
La dott.ssa Varacalli ha sottolineato come il progetto rappresenti un primo passo
verso un percorso più ampio di genitorialità consapevole, volto a fornire
strumenti concreti ai genitori per affrontare le sfide educative quotidiane.
Tra i temi emersi con forza, anche il ruolo del papà:

  • la necessità di una presenza attiva e collaborativa,
  • l’importanza di una strategia educativa condivisa,
  • il valore dell’esempio nella costruzione dei modelli relazionali dei bambini.
    I bambini imparano osservando: un padre che collabora, che sostiene, che tratta
    con rispetto la madre, diventa un riferimento educativo potente e naturale.
    L’Asilo Nido di Moschetta, gestito dalla Cooperativa Sociale Vita Sì insieme al
    Comune di Locri, conferma così la propria missione: essere un punto di
    riferimento educativo per l’intera comunità familiare, non solo un servizio
    rivolto ai più piccoli.
    La partecipazione attiva e l’entusiasmo delle mamme hanno portato alla richiesta di
    nuovi incontri, anche con il coinvolgimento dei papà, e di momenti di restituzione e
    continuità.
    La Cooperativa Sociale Vita Sì ringrazia tutte le mamme che hanno partecipato con
    fiducia, sincerità e apertura.
    La loro voce è il cuore di questo progetto e la ragione per cui vale la pena continuare
    a costruire spazi di comunità, cura e crescita condivisa.

Rlm Comunicazione

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