Silvana Ruggiero: “La Dott. ssa Di Furia si congeda dall’ Asp reggina, i malati domiciliari vengono congedati da sempre!”

Silvana Ruggiero: “La Dott. ssa Di Furia si congeda dall’ Asp reggina, i malati domiciliari vengono congedati da sempre!”

Leggo sul giornale la notizia che la Dott.ssa Di Furia lascerá l’ ASP di Reggio Calabria per raggiungimento limiti di età, e prima di lasciare presenta il Bilancio di genere e Sociale, puntualizzando che c’è ancora tanto da fare.
E si Dott.ssa Di Furia, c’è ancora tantissimo da fare per la sanità reggina. Lei lascia il suo incarico per raggiunti limiti di etá, ci sono molte persone che hanno lasciato questa terra prima che abbiano avuto i loro diritti alla cure domiciliari e una degenza domestica dignitosa. Nei Bilanci di genere e sociale che avete presentato, vengono sono snocciolati numeri, percentuali, comparazioni. Sapete benissimo cosa ci sono dietro quei numeri e percentuali , ci sono persone! Persone che non vorrebbero fare parte di report sanitari ma testimoni di una buona sanitá. La prima e l’ unica volta che ho incontrato la Dott.ssa Di Furia è stato a gennaio di quest’anno (dopo un appuntamento atteso 8 mesi), in quell’ occasione le ho illustrato attraverso la mia esperienza personale di mamma Caregiver, tutte le lacune dell’ Assistenza Domiciliare. Nella mia situazione specifica mi ha dato la speranza che avrebbe risolto il problema nel giro di 10 giorni.

Da gennaio ad oggi non è successo nulla! Ci sono state due convocazioni dell’ UVM per discutere delle mie problematiche relative a mio figlio, ma entrambe rimandate. Ad oggi tutto tace, tranne le parate propagandistiche per dire che qualcosa è cambiato ma tanto c’è da fare, però nel frattempo ci presentano i numeri e le percentuali che non dicono nulla nè sulla sofferenza delle persone nè delle famiglie che se ne fanno carico nell’ invisibilità di una ASP dove non si capisce chi fa cosa! Una Asp con cui non si può comunicare, non rispondono alle e-mail, al telefono, per poter avere qualche informazione noi Caregiver dobbiamo recarci a girare uffici come in un labirinto e spesso torniamo a casa con un pugno di mosche e allo stomaco. Siete sempre presenti quando davanti a voi c’è un microfono, c’è la stampa, mettono i vostri nomi sul giornale ma mai siete a fianco di chi sta male, mai vi occupate delle nostre rivendicazioni , delle nostre urla di aiuto! Leggo sul giornale, nomi dei Dott.ri Barillaro, Eburnia, Berardi ecc. Ebbene sigg. Dott.ri io non lascerò più nelle vostre mani la vita di mio figlio e degli altri malati domiciliati, sarà la Procura della Repubblica a farvi rinsavire! 

Ed ancora non siamo in regime di Autonomia Differenziata…se ora son dolori, poi sarà tragedia .

Silvana Ruggiero – Mamma Caregiver

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