
Dipende da Noi sulle dichiarazioni di Cagliuso: “L’ammissione di errori gravi dovrebbe portare alle dimissioni di assessori e Sindaco”
Riascoltando le dichiarazioni rilasciate, in questi ultimi giorni, dal Sindaco Cagliuso ci viene in mente un vecchio brocardo latino che così recitava: Errare humanum est, perseverare autem diabolicum ovvero l’errare è umano, ma perseverare (nell’errore) è diabolico.
È raro, imbattersi in un’amministrazione comunale che ammette pubblicamente i suoi continui ed inarrestabili errori.
Un chiaro riferimento va nella direzione della dichiarazione resa dal sindaco Cagliuso, secondo il quale, la scelta del tessuto non tessuto (TNT), “non è stata un scelta azzeccatissima” testuale.
Ciò, costituisce una radicale inversione di rotta di fronte all’incomprensibile ostinazione spesa in difesa della scelta oggi riconsiderata.
Ci preme ricordare che tale scelta è stata fortemente contestata e contrastata dai vari comitati, in consiglio comunale e nelle varie assemblee pubbliche all’uopo organizzate.
A quest’ultima ammissione di errore si accompagna l’altra consistente nell’avere desertificato la villa “Angelo Frammartino” con il taglio in modo sconsiderato e scellerato, dei fantastici pioppi, senza le dovute autorizzazioni e senza un chiaro progetto, oltre alla grande parte del verde pubblico del territorio comunale.
In termini economici, l’errore nella scelta del tessuto non tessuto, costerà alla nostra comunità circa 3 milioni di euro, di cui 2 milioni del progetto iniziale già buttati letteralmente a mare e 1 milione di euro circa del progetto di recupero che si sta realizzando.
Quindi, circa 3 milioni di euro per vederci restituire il lungomare in condizioni peggiori rispetto a quello in cui si trovava prima dell’intervento iniziale.
Politicamente, in un paese normale, l’ammissione di errori gravi, dovrebbe portare alle dimissioni spontanee degli assessori e del Sindaco stesso, con conseguente scioglimento del Consiglio comunale.
Ne dovrebbero conseguire responsabilità erariali e contabili, se l’errore ha comportato un danno alle casse pubbliche, proprio com’è successo a causa dell’amministrazione Cagliuso !
“Quell’onesta”, di ammettere l’errore, apprezzabile viene subito meno allorquando lo stesso sindaco, accusa il nostro gruppo di essersi dimesso dalla maggioranza il 19 gennaio scorso disinteressandosi della situazione calamitosa che si era creata.
Il sindaco, come sempre, mente sapendo di mentire, poichè nella lettera di dimissioni i nostri due rappresentanti, assicuravano, non solo la loro incondizionata disponibilità, ma addirittura, garantivano quella di tutti i componenti del gruppo Dipende da Noi.
Certo, oggi per noi è più facile capire il perchè il nostro gruppo è stato scientemente tenuto fuori dalla gestione dell’emergenza, così come riteniamo sia stato tenuto fuori il gruppo di opposizione consiliare, basti pensare che, senza controllo alcuno, in quella fase emergenziale sono stati spesi circa 200 mila euro senza dare alla cittadinanza alcuna spiegazione.
Allora, il sindaco prima d’invitare i suoi oppositori a fare pace con sé stessi, dovrebbe provare egli stesso a farla.
Dipende Da Noi
