La consigliera Caraffa scrive al Vicesindaco Maiolo sulla mancata pulizia dell’Area Cani: “Cosa ha impedito, fino a oggi, di intervenire?”

La consigliera Caraffa scrive al Vicesindaco Maiolo sulla mancata pulizia dell’Area Cani: “Cosa ha impedito, fino a oggi, di intervenire?”

Lettera aperta al Vicesindaco Giovanni Maiolo

Caro Giovanni,
qualche settimana fa ho letto con sincero apprezzamento la tua risposta alla segnalazione pubblicata da Meridiana Caulonia sullo stato di degrado dell’Area Cani comunale, soprattutto là dove dichiaravi pubblicamente che quell’area andava rimessa in sesto e restituita alla piena fruibilità dei cittadini.
Parole che ho condiviso, perché per quanto mi riguarda l’Area Cani non è soltanto un piccolo simbolo di civiltà, ma il segno tangibile di una comunità che sceglie di avere cura degli spazi pubblici, degli animali, delle relazioni sociali e della qualità della vita.
Dalla sua inaugurazione, nel 19/04/2024, quell’area è stata frequentata da famiglie, ragazzi, anziani e proprietari di animali provenienti anche dai paesi vicini. Era uno spazio vivo, apprezzato e spesso indicato come esempio positivo di attenzione e sensibilità.
Per questo motivo il suo attuale stato di abbandono non può lasciare indifferenti.
Proprio perché ho apprezzato quelle tue parole, oggi sento il dovere di chiederti pubblicamente cosa sia accaduto, perché è trascorso quasi un mese da allora e le condizioni dell’area risultano sostanzialmente immutate.

E allora la domanda è inevitabile: cosa ha impedito, fino a oggi, di intervenire?
Contestualmente a questa lettera ho ritenuto doveroso presentare una interpellanza consiliare affinché l’Amministrazione chiarisca pubblicamente e formalmente le ragioni di questa inerzia.
Non l’ho fatto per alimentare polemiche, ma perché credo che i cittadini abbiano diritto ad avere risposte e perché ritengo che il Consiglio Comunale debba essere il luogo nel quale tali risposte vengono fornite.
Voglio essere sincera. Faccio fatica a non pensare che una situazione del genere si sia protratta fino a oggi senza che vi sia una precisa scelta politica davanti a questo immobilismo.
Ma voglio credere che tale scelta non abbia nulla a che vedere con la storia di quest’opera, con chi l’ha proposta, con chi l’ha sostenuta o con chi oggi ne denuncia il degrado, e voglio anche credere che questo non sia il segno che un bene pubblico possa essere considerato qualcosa da valorizzare o abbandonare a seconda delle convenienze politiche del momento.
Perché se così fosse, non sarebbe un problema solo dell’Area Cani, ma sarebbe il segno di una politica che smette di occuparsi dell’interesse generale per occuparsi di altro.

Negli ultimi giorni ho letto anche le tue riflessioni sulla partecipazione, sull’ascolto e sulla necessità di costruire luoghi di confronto aperti ai cittadini.
Sono parole importanti, parole nelle quali mi riconosco, parole che richiamano quello stesso spirito civico che ho ritrovato nelle iniziative di Meridiana Caulonia, movimento che in queste settimane ha scelto di affrontare problemi concreti del paese senza urlare e senza cercare nemici.
Proprio per questo oggi mi permetto di chiederti un passo ulteriore, trasformare quelle parole in fatti.
Dimostrare che l’ascolto dei cittadini non si ferma ai comunicati.
Dimostrare che un sopralluogo non è soltanto una fotografia.
Dimostrare che quando un amministratore riconosce un problema, poi trova anche la forza e gli strumenti per risolverlo, senza calcoli o comportamenti di piccolo cabotaggio.
I cittadini, che molto educatamente hanno sollevato il problema, meritano una risposta, e credo che anche tu, dopo le parole che hai pronunciato pubblicamente, la debba a te stesso.

Antonella Caraffa – Consigliera Comunale

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