Marina di Gioiosa Ionica, Lupis replica alle polemiche sul 2 Giugno: “Nessuna mancanza di rispetto verso la Repubblica”

Marina di Gioiosa Ionica, Lupis replica alle polemiche sul 2 Giugno: “Nessuna mancanza di rispetto verso la Repubblica”

DESIDERO CHIARIRE ALCUNI ASPETTI DELLE POLEMICHE SOLLEVATE IN MERITO A UN MIO MESSAGGIO PUBBLICATO IN OCCASIONE DEL 2 GIUGNO.

Le riflessioni da me espresse riguardano una personale interpretazione storica di eventi che appartengono alla storia del nostro Paese e che da decenni sono oggetto di dibattito, studi e valutazioni differenti. Esse non rappresentano in alcun modo una negazione delle istituzioni repubblicane né tanto meno una mancanza di rispetto verso la Repubblica Italiana, alla quale sono pienamente fedele nell’esercizio delle funzioni pubbliche che mi sono state affidate.

Nel ruolo di consigliere comunale prima e di Presidente del Consiglio Comunale oggi ho sempre svolto il mio mandato con alto senso delle istituzioni,onorando i valori fondanti della repubblica rispetto delle regole democratiche e attenzione verso tutti i consiglieri comunali, indipendentemente dalle appartenenze politiche. È evidente che la minoranza non abbia chiaro le problematiche storiche sottese che il sottoscritto intendeva unicamente riferisse.

Da cultore del diritto e amante della storia il sottoscritto ha sempre avuto un atteggiamento critico su una pagina di storia della nazione italiana. Chi oggi si permette di attaccare in modo vigliacco e subdolo dovrebbe ricordare a se stesso giustificandolo ai suoi elettori l assenza ingiustificata alla celebrazione del 2 giugno. Il Presidente del Consiglio, a quella celebrazione, era presente onorando la costituzione e la Repubblica italiana.

Ritengo che in una democrazia matura debba essere sempre garantita la libertà di espressione e di opinione, soprattutto quando si affrontano temi storici. Ciò non significa mettere in discussione l’ordinamento repubblicano o i valori sanciti dalla Costituzione, che rappresentano il quadro di riferimento entro il quale operano tutte le istituzioni della Repubblica.

Esprimere un opinione critica su quel preciso e convulso momento della nostra storia patria e sulle modalità con cui si giunse alla proclamazione dei risultati attiene alla sfera della libertà di pensiero e della valutazione storica, un patrimonio che che non può e nome deve essere compreso. Tutta via, vi è una linea di demarcazione netta e invalicabile tra l uomo di studio e l uomo delle istituzioni. Nel momento in cui lo scrivente siede sullo scranno del Consiglio Comunale le sue personali letture sulla storia lasciano il passo, come è sempre stato, al suo unico e supremo dovere: l’osservanza reale della Costituzione Repubblica Italiana.

La carta Costituzionale non è solo il testo che organizza lo stato ma il terreno comune su cui poggia la nostra convivenza civile e democratica. Il ruolo di Presidente del Consiglio impone e richiederà sempre la massima imparzialità. Essa si sostanzia nel garantire a ogni membro di questa assise tutti i diritti e le prerogative e nel rigido rispetto del regolamento vigente. La Repubblica è la nostra realtà istituzionale la democrazia il nostro metodo e la costituzione il nostro faro.

Onorare questi pilastri non significa rinnegare una sensibilità storica personale, ma dimostrare che proprio all’interno della cornice democratica repubblicana vi è spazio per il pluralismo delle idee, a patto che l‘azione amministrativa e istituzionale rimanga come nel caso dello scrivente, impeccabile e neutrale a servizio esclusivo della comunità.

Per questo respingo con fermezza le richieste di dimissioni avanzate nei miei confronti, che considero strumentali e prive di fondamento. Continuerò a svolgere il mio incarico con equilibrio, imparzialità e nel pieno rispetto delle istituzioni che rappresento.

Domenico Lupis Presidente del Consiglio Comunale

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