Opere pubbliche nel limbo, LocRinasce incontra il sindaco Fontana: “Senza un cambio di passo, pronti a mobilitarci”

Opere pubbliche nel limbo, LocRinasce incontra il sindaco Fontana: “Senza un cambio di passo, pronti a mobilitarci”

Esercitare un ruolo di stimolo attento, franco e rigoroso, come è nello spirito dello Statuto, senza però mai rinunciare al valore del confronto istituzionale: è attorno a questa duplice identità che venerdì 19 giugno, nella sala della Biblioteca Comunale di Palazzo Nieddu del Rio a Locri, si è svolto un importante incontro promosso dal Movimento civico LocRinasce per dare continuità e concretezza al dialogo già da tempo avviato con l’Amministrazione comunale.
Presenti il Sindaco, Giuseppe Fontana, e l’assessore Ornella Monteleone, sono state trattate alcune criticità per le quali, a causa dell’eccessiva lentezza della macchina burocratica ai vari livelli, si continuano a registrare forti ritardi nell’esecuzione delle opere pubbliche.
In avvio dell’incontro, è stato proprio il Sindaco a fare il punto della situazione su tre temi di particolare rilevanza: i lavori di completamento del nuovo Palazzo di Giustizia, la ristrutturazione e la messa a norma del padiglione “greca” dell’Ospedale e la realizzazione della bretella di collegamento tra lo svincolo della variante 106, lungo il lato destro del torrente Gerace, ed il vecchio tracciato della strada statale 106. Si tratta di tre interventi che rappresentano dei veri e propri nodi strategici per la Locride, bloccati da anni in un limbo burocratico. Il paradosso è che i finanziamenti ci sono ma i cantieri restano fermi a causa di lungaggini amministrative.
Per il Palazzo di Giustizia si è in attesa, dallo scorso dicembre 2025, della progettazione esecutiva di adeguamento del progetto esistente, mentre per la bretella di collegamento, l’inizio dei lavori è ulteriormente slittato a giugno 2027 e per la ristrutturazione dell’Ospedale i tempi previsti per l’avvio dei cantieri sono ancora più lunghi e incerti.
É seguito, poi, un confronto serrato, ricco di spunti, su numerosi altri temi sollevati liberamente dai partecipanti riguardanti viabilità, tutela e valorizzazione del territorio. Si è parlato del piano “Gelsomini Link”, la proposta tecnico – politica avanzata dal Comune di Roccella che non prevede grandi e costosi interventi, ma una rimodulazione intelligente dei servizi, per rompere l’isolamento ferroviario della Locride. Una iniziativa positiva che segna anche un cambio di passo politico cruciale per l’intero territorio, non trattandosi più di rivendicazioni locali isolate, ma di una strategia territoriale condivisa che ha visto la città di Locri aderire subito con immediata convinzione. Si è, poi, discusso delle problematiche del lungomare cittadino: in particolare, del tanto atteso divieto di circolazione di velocipedi e di monopattini sui marciapiedi a tutela delle fasce più vulnerabili della popolazione, come anziani, bambini e persone con disabilità, che troppo spesso vedevano compromesso il proprio diritto a passeggiare in sicurezza; si è parlato anche dell’intervento temporaneo di restyling di Piazza Nosside, la cui area transennata sarà resa più accogliente con l’ausilio di pannelli fotografici, in attesa dei finanziamenti necessari per il piano di completa ristrutturazione. Un confronto propositivo che ha portato a discutere anche di IMU terreni agricoli, di tributi, di modalità di corretto conferimento di particolari rifiuti urbani, di collegamento tra le piste ciclabili lungomare tratto nord e sud, di diritto di accesso agli atti, di vincoli di bilancio ed anche di equità fiscale, quest’ultima condizione imprescindibile per potere garantire i servizi essenziali alla comunità.
L’incontro, per i numerosi ed importanti temi trattati, è andato al di là del tempo previsto, segno evidente di quanto ci sia oggi bisogno di spazi di confronto civico in una società dove la discussione è ormai affidata e semplificata con slogan sulle piattaforme social.
Il primo cittadino ha ribadito che l’Amministrazione manterrà alta la pressione su tutti gli enti sovracomunali competenti affinché i cantieri strategici, attesi da anni, compresi anche quelli riguardanti l’edilizia scolastica e quella sportiva, abbiano una netta accelerazione e che le risorse stanziate si traducano rapidamente in opere concrete.
Nel ringraziare il Sindaco per il proficuo incontro, Il Movimento ha fatto presente che senza un cambio di passo tangibile è pronto a mettere in campo ulteriori e più incisive forme di mobilitazione. La prassi sistematica dei ritardi burocratici non può più essere tollerata come una fatalità ineluttabile. Il passaggio tra il decreto di finanziamento e la realizzazione dell’opera è diventato un vero e proprio buco nero in cui i progetti si smarriscono tra rimpalli di competenze e paludi burocratiche e, con essi, svanisce anche ogni speranza di sviluppo. Di fronte a ritardi macroscopici che paralizzano lo sviluppo di Locri e della Locride, incalzare gli Enti competenti, che si tratti della Città metropolitana, della Regione o dei Ministeri, significa pretendere rispetto per i cittadini e risposte certe sui tempi di consegna delle opere.

Salvatore Lacopo – LocRinasce

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