
Violi: “Serve un centrosinistra in grado di arginare e rimettere a posto lo sfasciume della destra”
di Francesco Violi
In un tempo in cui tutto si può dire, e magari perché no, fare, salvo scoprire dopo che è illecito, cavolate e assurdità che ormai non si distinguono dalle cose vere, l’elemento principale è la trasgressione, tutto ciò che non va nel senso comune tutto pur di distruggere la società costruita con cardini che sembravano sicuri e che adesso svaniscono sotto i colpi di chi promette a modo suo un altro mondo, diverso, non necessariamente migliore, in cui tutto cambia mentre saltano le certezze, i diritti delle persone e il sistema “democratico”: chi se ne frega, avremo tanti nemici da combattere, gli “stranieri” in primis da espellere, le “donne” i gay, le coppie di fatto, le famiglie con due padri o due madri. Che importa se espellere 7 milioni di stranieri costerebbe come dieci finanziarie, un crollo del 20% del prodotto interno lordo, farebbe scoppiare una guerra civile perché ci sarebbe una rivolta degli interessati unita a quelli che non voteranno il partito con uno statuto folle e “incostituzionale” che si va formando raccogliendo consensi a più non posso.
Ovviamente nessuno osa dirlo, ma un partito che accoglie movimenti come Casa Pound, Forza Nuova, ecc. che non sono mai diventati partiti per le loro idee balorde non dovrebbe esistere.
Non che Fratelli d’Italia sia un partito meno estremista, ma per ora si è limitato alla battaglia contro gli stranieri, meglio se poveri e senza via d’uscita, con il permesso di soggiorno scaduto, per colpa della nostra burocrazia, diventati perciò clandestini. Sono state fatte leggi per torturare i poveri, specie se con la pelle nera, non tutti, perché costerebbe una fortuna, ma tanti quanto basta per mantenere alti i consensi elettorali in vista delle elezioni, non importa se le ferrovie sono un disastro perché gli zingari tagliano i cavi scoperti stesi alla rinfusa lungo i binari, bloccando gli scambi e arrecando danni milionari per guadagnare pochi euro dalla vendita del rame, non importa se gli ospedali non funzionano più bene (e non solo al sud) anche a causa della autonomia differenziata, “sogno” realizzato dagli ipocriti della Lega che al progetto iniziale della divisione dell’Italia hanno preferito il piano B, altrettanto inutile e dannoso. Non importa se le tasse, non sono progressive e chi guadagna 20 mila euro l’anno paga in percentuale lo stesso di chi ne guadagna 80 mila, in contrasto con la Costituzione. Non importa se non è stato fatto abbastanza per le energie rinnovabili, non importa se il prezzo dell’energia elettrica costringe le imprese a chiudere o delocalizzare, mentre viene fatto qualche provvedimento a pioggia, per le “famiglie” più povere senza alcun intervento strutturale, per esempio, lo scorporo del prezzo dell’energia rinnovabile, che costa molto meno, dal costo di quella prodotta con le fonti fossili.
Non si può fare, perché si toccano le società energetiche, si perdono voti e “finanziamenti”, mentre quelle fanno guadagni stratosferici.
E’ meglio se si parla dell’ubriaco, straniero, che tenta di picchiare il malcapitato di turno, bloccato da qualche volenteroso, straniero pure lui (ma non fa notizia), perché ciò porta voti in vista dei provvedimenti inutili e dannosi sulle espulsioni di questo esecutivo che ha coinvolto in ciò anche la Comunità Europea. Non sarebbe meglio lasciare qualche carabiniere in più a presidiare le strade di notte e bloccare le bande di ragazzini scelerati che si accoltellano per il gusto di farlo, invece di mandarli a scortare “clandestini” che nei centri di detenzione di paesi terzi (se ci sono paesi predisposti ad accoglierli).
Sicuramente non abbiamo necessità di Futuro Nazionale e al golpe in preparazione, come, a suo tempo, non avevamo bisogno del movimento Cinque Stelle, molto diverso da FN, nato con intento antisistema, pieno di contraddizioni, che ovviamente non è riuscito a realizzare ciò per il quale era nato e in seguito è stato trasformato in partito da Conte, dopo aver consentito alle destre, delle quali non sentivamo proprio nostalgia dopo i governi Berlusconi, di prendere saldamente il potere.
Oggi abbiamo bisogno di una coalizione di centro sinistra in grado di vincere le elezioni, per arginare e rimettere a posto lo sfasciume della destra soprattutto in politica estera.
Le destre accusano il Campo Largo di essere diviso su tutto, come per dire, votate noi che siamo uniti, già le destre la pensano allo stesso modo su tutto, chiedetelo al capo della Lega e a Futuro Nazionale, con il suo capo ex generale dei paracadutisti della folgore, filorussi dichiarati, se la pensano allo stesso modo di Fratelli d’Italia sulla guerra in Ucraina e sul riarmo. Essi sarebbero contenti di fare invadere anche l’Italia dai Russi, tanto troverebbero le istituzioni stravolte, e il dominio russo non sarebbe male per loro. (perché, a dispetto di quello che si dice adesso, il partito della Meloni accoglierà a braccia aperte Futuro Nazionale nella sua coalizione, pur di mantenere il potere)
Dipende da noi, far vincere queste destre significa ultime elezioni libere in Italia, poi finiremmo come l’America di Trump (la cui follia non è ormai tanto lucida), privilegi per i ricchi, bastonate ai poveri, guerre e soldati in dispute non nostre, ecc.
Le sinistre non devono chiedere la “patrimoniale” come qualcuno ha ipotizzato scatenando l’attacco delle destre, ma impegnarsi in un programma in cui la ricchezza sia equamente distribuita, gli affitti siano accessibili, le persone abbiano diritto di essere curate e di poter lavorare dignitosamente.
Non mi pare che sono argomenti minimamente sfiorati da questa coalizione al governo, e non lo saranno nemmeno in futuro se vince le elezioni. Intanto la Rai ci allieta e ci distrae dai problemi con il Mondiale di Calcio del quale non ce ne frega proprio niente, vista l’assenza dell’Italia (e lo sarà anche in futuro stando così le cose).
