
A Gerace la Pastasciutta Antifascista dell’ANPI unisce istituzioni, associazioni e cittadini
Nei giorni scorsi, a Gerace, abbiamo vissuto una bellissima Pastasciutta Antifascista, partecipata, intensa e ricca di confronto. Una serata che ha dimostrato, ancora una volta, quanto sia importante fare rete tra associazioni, istituzioni e cittadini per custodire la memoria e renderla viva, attuale, capace di parlare al presente.
La riuscita dell’iniziativa è stata possibile grazie alla preziosa collaborazione dell’Amministrazione comunale di Gerace e, in particolare, del consigliere Piero Filippone, nostro tesserato, il cui impegno è stato determinante. Un sentito riconoscimento va anche alle Forze dell’Ordine e al Corpo di Polizia Locale per la presenza e la collaborazione.
Prezioso il contributo dello storico Enzo Cataldo che ci ha accompagnati attraverso alcune tappe fondamentali della storia italiana, aiutandoci a riscoprire anche le figure dei partigiani geracesi. Emozionante anche la presenza di Richard Cinanni, cugino di Paolo e Anna Cinanni, partigiani geracesi, così come il collegamento dalla Grecia di Elena Mondrouvalis, nipote di Paolo Frascà, che ha voluto essere presente, seppur a distanza, condividendo con noi questo importante momento di memoria.
Un ringraziamento speciale va a Patrizia del Bistrot des Artistes e a tutto il suo staff che hanno preparato un’ottima pastasciutta burro e parmigiano, molto apprezzata da tutti i partecipanti, così come a tutte le volontarie e a tutti i volontari che, con dedizione e spirito di servizio, hanno reso possibile questa serata.
In un clima conviviale abbiamo ripercorso la storia e riflettuto sul presente, proprio nei giorni in cui ricordiamo la caduta di Mussolini e l’inizio della fine del fascismo in Italia.
“Non smetteremo mai di ricordare -ha dichiarato la presidente della sezione ANPI di Locri-Gerace “Paolo Frascà”, Barbara Panetta- quanto quel maledetto ventennio abbia seminato odio, violenza e dolore. Chi sostiene che tutto questo appartenga ormai al passato o che sia “fuori tempo” spesso auspica soltanto che l’oblio prenda il posto della memoria. È proprio contro quell’oblio che continuiamo a impegnarci.”
“La memoria -aggiunge la vicepresidente, Simona Mulè- è il più potente antidoto contro il ritorno dell’intolleranza e dell’autoritarismo e continueremo a coltivarla e a condividerla perché il passato ci renda più consapevoli del presente e sappia orientare il futuro.”
Ora e sempre, Resistenza.
Sezione ANPI Locri-Gerace “Paolo Frascà”
