Bastione Carafa e Centro Storico, la minoranza consiliare di Caulonia risponde a Campisi: “Valutare con rigore, ascoltando i cittadini”

Bastione Carafa e Centro Storico, la minoranza consiliare di Caulonia risponde a Campisi: “Valutare con rigore, ascoltando i cittadini”

All’avv. Pier Francesco Campisi
e, con lui, ai cittadini di Caulonia

LETTERA APERTA
Egregio Avvocato,
abbiamo letto la Sua lettera, presentata ieri sera in Consiglio comunale, e La ringraziamo per averla voluta indirizzare, oltre che alle istituzioni, ai cittadini di Caulonia, che di questa vicenda sono i primi interessati. Le riconosciamo passione, conoscenza dei luoghi e una visione di prospettiva sul futuro del quartiere Maietta.
L’idea di non disperdere quanto realizzato e di trasformare la pista di cantiere in una strada di sicurezza e di accesso al Borgo, capace di valorizzare il Bastione e le antiche mura di Castelvetere, va discussa con estrema serietà. Su questo, come leggerà più avanti, non ci troverà distanti.
La Sua lettera, però, contiene anche altro, e sarebbe ipocrita fingere di non averlo letto. Dietro la cortesia delle forme Lei consegna agli atti un giudizio severissimo sull’operato di questa amministrazione. Scrive che il sito appare oggi “molto più ammalorato rispetto allo scenario anteriore ai lavori stessi”, e che l’ultimazione degli interminabili cantieri comunali, da sogno, si è fatta incubo. Apprezziamo, finalmente, la franchezza di queste parole, che pesano doppiamente perché scritte da chi ha guidato questo Comune e conosce da vicino luoghi, atti e responsabilità. Sono, alla lettera, le cose che il nostro gruppo ripete da quattro anni, spesso in solitudine, nelle interpellanze, nelle lettere al Prefetto, negli appelli al Governo, nel Consiglio comunale aperto che abbiamo voluto in Piazza Seggio.
Perché il punto, Egregio Avvocato, rimane quello che Lei stesso lascia intendere. Oggi stiamo pagando enormi ritardi e opere eseguite male e poco. In quattro anni questa amministrazione non è riuscita nemmeno a spendere per intero i fondi che aveva ereditato. Il cantiere della rupe, aperto nell’agosto 2022, è rimasto fermo per lunghi periodi, come attestano gli atti della Struttura Commissariale, dal verbale dell’8 aprile 2025 fino al sopralluogo del 20 giugno 2025, che registrò stato di abbandono e assenza di presidio mentre le lavorazioni già eseguite si degradavano sotto erosione e dilavamento. La stessa pista di cui oggi si discute nasce da quel fallimento, essendo stata realizzata, a spese di altri, per restituire al cantiere della chiesa dell’Immacolata un accesso che i cantieri comunali, fermi, avevano precluso.
E il presente ripete il passato. La pista è stata realizzata un anno fa. Che potesse essere mantenuta e trasformata in una strada panoramica era prospettiva nota fin da allora; la delibera di Giunta n. 253 del luglio 2025, nel suo stesso oggetto, accanto all’autorizzazione della pista contemplava le “iniziative per valorizzazione” dell’antico Bastione Carafa. Dodici mesi erano dunque disponibili per uno studio sulla stabilità dell’opera, per una progettazione anche solo di massima, per la ricerca di una copertura finanziaria. Nulla di tutto questo è stato fatto. E così l’altra sera, in aula, abbiamo ascoltato ancora una volta il vocabolario dell’emergenza, decisioni urgentissime da assumere in venti giorni, una dichiarazione di pubblica utilità da adottare a scatola chiusa, un costo che lo stesso Sindaco ha quantificato in almeno un milione di euro senza indicare dove trovarlo. Lo dicemmo nell’assemblea pubblica dello scorso marzo e lo ripetiamo oggi; l’emergenza non può restare l’unica modalità di governo, perché chi governa per emergenze è condannato a rincorrere la frana, mai a prevenirla.
La nostra posizione è di conseguenza lineare. La minoranza farà la propria parte, come l’ha sempre fatta, e la farà dopo avere ascoltato i cittadini, ai quali una scelta di questa portata, destinata a impegnare il patrimonio e il bilancio comunale per anni, deve essere sottoposta prima delle decisioni e non a cose fatte. Valuteremo nel merito, con rigore, gli atti che verranno; pretenderemo studi, numeri e coperture; non firmeremo cambiali in bianco a chi in quattro anni ha dimostrato di non sapere portare a termine nemmeno ciò che era già finanziato. La condanna ferma dell’operato di questo Sindaco e di questa amministrazione rimane, immutata.
Collaboreremo con chiunque abbia davvero a cuore la salvezza del Centro Storico.

Con stima,
Luana Franco
CapoGruppo consiliare RinnoviAMO Caulonia

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