
Caulonia, la minoranza deposita una mozione di censura contro l’assessore Ierace
Ieri abbiamo depositato una mozione di censura nei confronti dell’assessore Antonella Ierace. Non un attacco personale, come qualcuno si affretterà a dire, ma un atto istituzionale fondato su documenti, tutti allegati e consultabili da chiunque.
I fatti sono presto detti. Per quattro anni l’assessore Ierace ha tenuto insieme le deleghe alla Protezione Civile, alle Associazioni, alle Politiche Sociali e perfino al Bilancio, mentre sedeva ai vertici dell’associazione che da questo Comune ha ricevuto, tra somme liquidate, somme impegnate e benefici in natura, oltre centomila euro. Quattordici affidamenti in settori che nulla hanno a che vedere con la protezione civile, dai traslochi alle sanificazioni fino al trasporto sociale destinato alle persone più fragili. Sempre la stessa associazione, sempre senza che l’assessore si sia mai astenuta.
Un modo di intendere la politica che ricorda più la gestione di un feudo che l’amministrazione di un Comune.
C’è un fatto che da solo basterebbe, e che dovrebbe indignare ogni cittadino a prescindere da tutto il resto. Nei giorni scorsi l’assessore Ierace ha dichiarato pubblicamente di essere in “aspettativa” dai ruoli direttivi fin dal luglio 2022 e di essersi dimessa da ogni carica a marzo di quest’anno, sfidandoci a portare le prove e concludendo che è “tutto pubblico, tutto documentato, tutto verificabile”.
Abbiamo verificato.
Il registro nazionale del Terzo Settore, pubblico e consultabile da chiunque, dice che è stata nominata Vice Presidente dell’associazione il 1° maggio 2023, dieci mesi dopo la presunta aspettativa. E nell’aprile 2025, in un atto depositato in un procedimento di questo stesso Comune, è stata lei stessa a dichiararsi, con la propria firma, componente del Direttivo di quella associazione. Le prove che ci chiedeva sono queste, e le abbiamo allegate alla mozione.
Un amministratore che mente pubblicamente ai propri cittadini non può continuare a rappresentarli. Lo impone il rispetto delle istituzioni. Per questo chiediamo all’assessore Ierace un passo indietro e, in mancanza, chiediamo al Sindaco Cagliuso, che finora ha fatto scudo parlando di fango e tattiche elettorali, di revocarle le deleghe.
Il silenzio, davanti a carte così chiare, sarebbe una risposta anche quella.
E i cittadini saprebbero come leggerla.










I consiglieri comunali di Minoranza
Luana Franco, MariaLuisa Cricelli, Antonio Marziano, Ilario Cavallo Enzo Fraja
