
Conia: “L’autonomia differenziata tradisce il patto costituzionale”
Chi governa un Comune vive ogni giorno sulla propria pelle le difficoltà dei cittadini e conosce la realtà dei fatti meglio di qualsiasi propaganda politica. Da Sindaco, la mia posizione è sempre stata chiara e coerente: ho combattuto il federalismo fiscale prima, e continuo a battermi con determinazione contro l’autonomia differenziata oggi. Non si tratta di una battaglia ideologica, ma della difesa di un principio costituzionale elementare: i diritti fondamentali delle persone non possono e non devono dipendere dal codice postale di residenza.
Gli ultimi sviluppi politici e i recenti passaggi parlamentari sulle pre-intese per il trasferimento delle competenze accelerano una spaccatura che rischia di essere irreversibile. Trasferire materie cruciali come la tutela della salute, la scuola e la gestione del territorio significa smantellare l’idea stessa di solidarietà nazionale. Le conseguenze di queste scelte ricadranno inevitabilmente sui Comuni e sulle comunità che amministriamo: assisteremo al definitivo consolidamento di una sanità a due velocità, in cui la cura diventa un privilegio basato sulla ricchezza della singola Regione, e a un ridimensionamento drastico dei trasferimenti perequativi, che lascerà gli enti locali senza le risorse necessarie per garantire servizi essenziali come trasporti, scuole e politiche sociali.
Noi Sindaci siamo il primo avamposto dello Stato sul territorio, le figure a cui i cittadini si rivolgono quotidianamente quando una prestazione sanitaria viene negata o un servizio pubblico fallisce. Proprio per questo non possiamo rimanere in silenzio di fronte a un provvedimento che svuota di senso l’unità del Paese e crea un’Italia arlecchino, soffocata da regole e burocrazie diverse per ogni territorio. L’Italia non ha bisogno di nuova frammentazione, ma di coesione sociale, investimenti sui servizi pubblici e pari dignità per ogni cittadino. Continuare su questa strada significa impoverire i Comuni e tradire il patto costituzionale; per questo motivo intendo proseguire questa battaglia con ogni mezzo istituzionale a disposizione, al fianco della mia comunità e di chi crede in un’Italia unita e solidale.
Michele Conia – Sindaco di Cinquefrondi
