KTF 2026, Meridiana Caulonia: “Basta concorrenza tra eventi, la Locride ha bisogno di una programmazione condivisa”

KTF 2026, Meridiana Caulonia: “Basta concorrenza tra eventi, la Locride ha bisogno di una programmazione condivisa”

Accogliamo con favore l’annuncio della 28ª edizione del Kaulonia Tarantella Festival. Condividiamo pienamente sia la scelta di dedicare il festival al tema della Pace, quanto mai urgente, sia quella di ricordare Angelo Frammartino nel ventennale della sua scomparsa. Sono due scelte che danno al festival un significato che va oltre la musica e che meritano il nostro apprezzamento. Proprio perché consideriamo il Kaulonia Tarantella Festival un patrimonio dell’intera Calabria, non possiamo però rinunciare a una riflessione. Non comprendiamo perché i grandi eventi della Locride debbano svolgersi negli stessi giorni, entrando inevitabilmente in concorrenza tra loro. È una scelta che penalizza il pubblico, gli artisti, gli operatori culturali, le attività economiche e perfino gli stessi Comuni che organizzano le manifestazioni. Alla fine costringiamo le persone a scegliere. Chi avrebbe piacere di assistere a un grande concerto pop magari vorrebbe anche trascorrere una serata tra le musiche e le danze del Kaulonia Tarantella Festival. Chi ama il jazz potrebbe essere interessato anche alla musica popolare. Perché obbligare il pubblico a rinunciare, quando una programmazione condivisa consentirebbe di vivere tutto? Un territorio forte non mette in competizione le proprie eccellenze ma le organizza in modo che si rafforzino a vicenda. Un po’ di jazz, un po’ di pop e un po’ di tarantella non fanno male a nessuno. Anzi, raccontano la ricchezza e la pluralità culturale della Locride. Il Kaulonia Tarantella Festival è nato e si è affermato quando aveva una sua precisa collocazione temporale, tra la fine di agosto e i primi giorni di settembre. Quella scelta non era casuale. Consentiva di richiamare un pubblico che arrivava appositamente per il festival, non soltanto i vacanzieri già presenti sulla costa. Era un appuntamento capace di attrarre appassionati da tutta la Calabria e anche da fuori regione, contribuendo ad allungare la stagione turistica dell’intera Locride e non di un solo paese.

Oggi, invece, sembra prevalere una logica diversa. Ogni amministrazione difende il proprio calendario, il proprio evento, il proprio piccolo spazio di visibilità. Ognuno coltiva il proprio orticello, senza chiedersi quale possa essere il bene complessivo del territorio. E così si finisce per indebolire tutti. E’ un limite culturale e politico che riguarda l’intera Locride. La cosa più sorprendente è che da anni si parla di fare rete, di creare un sistema dei grandi eventi della Locride, di programmare insieme una stagione culturale capace di distribuire le manifestazioni lungo tutta l’estate. Sono parole che ritornano puntualmente nei convegni, nelle conferenze stampa e nei programmi elettorali. Ma quando arriva il momento di sedersi attorno a un tavolo, nessuno sembra realmente disposto a fare un passo verso l’altro. Eppure basterebbe poco. Nessuno chiede di rinunciare alla propria identità o alla propria manifestazione. Si chiede soltanto una programmazione condivisa, intelligente e lungimirante. Una stagione culturale nella quale ogni grande evento abbia il proprio spazio, valorizzi la propria specificità e contribuisca a rendere la Locride una destinazione culturale continua, anziché una somma di appuntamenti che si fanno concorrenza. Immaginiamo un’estate in cui si possa vivere un festival jazz, poi un grande concerto pop, poi il Kaulonia Tarantella Festival, senza sovrapposizioni. Sarebbe un’offerta culturale capace di trattenere i turisti più a lungo, di attrarre nuovi visitatori e di dare ossigeno alle attività economiche dell’intero comprensorio. Vincerebbero tutti. Se davvero crediamo nella Pace come valore, forse dovremmo iniziare proprio costruendo una pace tra i territori, tra le amministrazioni, tra le comunità. Perché la collaborazione non impoverisce nessuno. Al contrario, è l’unico modo per far crescere davvero tutti. Meridiana Caulonia continuerà a sostenere il Kaulonia Tarantella Festival, così come tutte le iniziative che valorizzano la nostra terra. Ma continuerà anche a chiedere una visione più ampia, capace di guardare oltre i confini del proprio Comune. Perché il futuro della Locride non si costruisce con tanti orticelli, ma con un unico grande giardino.

Meridiana Caulonia 

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