Rocca (Osservatorio Ambientale): “Riapre la galleria della Limina dopo 20 mesi ma la sicurezza non c’è”

Rocca (Osservatorio Ambientale): “Riapre la galleria della Limina dopo 20 mesi ma la sicurezza non c’è”

Riceviamo e pubblichiamo

Da poco è stata riaperta al traffico notturno la galleria della Limina lunga 3200 dopo i lavori <<urgenti e improcrastinabili», prima posticipati a settembre 2023 «per non compromettere la stagione estiva» e poi rimandati a gennaio 2024, come annunciato dal governatore Occhiuto, per la durata di 20 mesi e per un costo complessivo che si aggira attorno ai 50 milioni di euro, necessari per garantire la sopravvivenza della galleria. I lavori hanno comportato enormi disagi per le popolazioni e sono stati sopportati perché si è creduto che i sacrifici avrebbero comportato un elevato grado di sicurezza, anche strutturale. Vediamo. Il cappotto con cui si è dotata la galleria dovrebbe assicurare che non vi saranno cedimenti della volta e le acque di falda dovrebbero essere state irregimentate in maniera che non invadano più le corsie. Le norme in vigore per la costruzione di simili manufatti di lunghezza superiore a 500 metri prevedono In Italia, i luoghi sicuri in galleria sono gli spazi di rifugio e le uscite di emergenza. Obbligatorie per legge nelle gallerie superiori a 500 metri, includono tunnel pedonali sotto la carreggiata, by-pass verso gallerie parallele e nicchie pressurizzate. Spazi protetti dotati di colonnine SOS ed estintori raggiungili a piedi, abbandonando il veicolo e seguendo le guide luminose verdi. Alcune gallerie moderne possiedono nicchie di prima accoglienza (luoghi sicuri veri e propri), dotate di porte tagliafuoco e ventilazione autonoma dove attendere i soccorsi in totale sicurezza. Come per incanto nella galleria della Limina dopo i lavori sono stati aboliti i luoghi sicuri e l’acqua ha ricominciato ad invadere la carreggiata. La galleria della Limina è una galleria sicura senza questi requisiti obbligatori? I lavori avrebbero dovuto garantire la sopravvivenza della galleria ma non a scapito della sopravvivenza degli utenti che malaguratamente potrebbero trovarsi coinvolti in incidenti o peggio in incendi che la trasformerebbero in un forno crematorio. Il marciappiedi laterale è stato completamente abolito per far posto ai manufatti velopietosi. I lavori sono stati collaudati? Da chi? Non dal buon senso e dalla professionalità. Amen
Arturo Rocca – Presidente A.p.s. Osservatorio Ambientale Diritto per la Vita

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