
A Caulonia torna “Arte e Musica”: la VII edizione sarà dedicata al tema dello “Sfracellu”
Caulonia Centro si prepara ad accogliere uno degli appuntamenti culturali più significativi dell’estate cauloniese. L’edizione di quest’anno si arricchisce di un’importante sinergia: la manifestazione è stata infatti realizzata in collaborazione con il Comitato “Pro Caulonia”, “Il Giangurgolo” e, per la prima volta, il “Coordinamento spontaneo Locride per la Palestina” (CSLP).
Il tema scelto per l’edizione 2026 parte da una parola forte: “Sfracellu”, ovvero sfacelo. Il termine richiama immediatamente immagini di distruzione e rovina ma, nel percorso proposto dall’Associazione Caulonia Art’è, assume un significato molto più profondo. L’evento prenderà il via alle ore 18:45 da Piazzetta Bellavista, da cui partirà un corteo pacifico che, snodandosi lungo Via Vincenzo Niutta, raggiungerà Piazza Mese.
«Lo sfacelo non riguarda soltanto ciò che crolla all’esterno: edifici, paesaggi o società. Riguarda soprattutto ciò che può incrinarsi dentro ogni essere umano» – ha illustratoSanto Lavorata, presidente dell’associazione e direttore artistico della rassegna, sottolineando che l’evento è un invito al pubblico a interrogarsi sul significato dell'”io sono”, soprattutto quando tale affermazione smette di essere il riconoscimento della propria identità e si trasforma in un’esaltazione egoica.
«È proprio in quel momento che nasce il rischio dell’egoismo, quando il desiderio di affermare sé stessi prende il posto della responsabilità verso gli altri, verso la natura e verso la comunità» – continua Lavorata. Messaggio condiviso da Giovanni Quattrone, cofondatore del sodalizio. Da artisti, la loro sensibilità li guida verso un’arte militante, posta al servizio della realtà sociale con cui dialoga, per creare e condividere con il pubblico un senso estetico profondo e, al contempo, accessibile a tutti.
“Sfracellu” propone una riflessione che tocca profondamente il nostro tempo. Molte delle crisi che attraversano il mondo contemporaneo sembrano nascere dall’avidità, dall’ambizione senza limiti e dall’incapacità di anteporre il bene comune all’interesse personale. Mentre l’ego cerca continuamente conferme e vittorie individuali, la coscienza rischia di rimanere in silenzio.
Il viaggio verso una nuova visione della realtà si snoderà, a partire dalle ore 20:00 a Largo San Nicolello, attraverso il linguaggio della fotografia con la mostra a cura di Francesco Vincenzo Campisi e il prezioso contributo del poeta Giovanni Dilandro, autore di un’opera inedita in vernacolo composta appositamente per questa edizione. Seguiranno la performance di Francesco D’Aquino, attore e regista del Teatro Fuori Squadro, alle ore 21:00 e il concerto conclusivo delle ore 22:00 di “SFRACELLOS”, un ensemble di violoncelli capace di parlare direttamente alle emozioni.
La serata non offrirà soltanto performance artistiche, ma proporrà un’esperienza culturale in grado di lasciare domande aperte. Grazie alla presenza del punto informativo del CSLP, dedicato al progetto di sport popolare e scambi giovanili “From the river to the field” per la ricostruzione di un campo da calcio in Palestina, cittadini, visitatori e appassionati potranno sostenere la causa acquistando le magliette dedicate. Sarà un momento in cui arte, musica, solidarietà e pensiero si incontrano, per ricordare che nessuna comunità può costruire il proprio futuro senza riscoprire il valore del “noi”.

Ufficio stampa
