
Caro energia e carburanti, allarme dei panificatori reggini. Laurendi: “Costi insostenibili, servono interventi immediati”
Il caro carburanti e il continuo aumento dei costi energetici sta mettendo sotto pressione numerosi settori
produttivi, già alle prese con un quadro economico complesso. Tra i comparti maggiormente esposti c’è
quello della panificazione, dove l’incidenza dei consumi energetici, dei combustibili e dei trasporti
rischia di compromettere la sostenibilità di molte attività.
A lanciare l’allarme è Antonino Laurendi, presidente Assipan Reggio Calabria, associazione di
categoria che opera all’interno del sistema Confcommercio, che richiama l’attenzione sulle difficoltà
affrontate dalle imprese del settore nell’area metropolitana reggina.
“Siamo consapevoli che l’aumento dei costi energetici e dei carburanti rappresenti un problema che
coinvolge trasversalmente imprese, lavoratori e famiglie e che sta creando forti difficoltà in numerosi
comparti – sottolinea Laurendi –. Nel settore della panificazione, però, l’impatto è particolarmente
pesante perché il nostro è un lavoro che non può fermarsi e che richiede un utilizzo costante di energia e
combustibili”.
I panificatori devono infatti sostenere costi sempre più elevati non soltanto per il carburante necessario
alla distribuzione del pane e all’approvvigionamento delle materie prime, ma anche per il
funzionamento dei forni, per i combustibili e per l’energia elettrica utilizzata quotidianamente nei
laboratori. “Il pane è un alimento di prima necessità e dietro ogni prodotto ci sono imprese, lavoratori e
famiglie – prosegue Laurendi –. L’aumento dei costi dei trasporti incide sulla distribuzione e
sull’approvvigionamento, mentre energia e combustibili rappresentano una componente essenziale e
sempre più onerosa dei bilanci delle nostre aziende. Sono aumenti che le imprese non possono
continuare ad assorbire all’infinito”. Una situazione resa ancora più complessa dalle difficoltà strutturali
che da tempo interessano il comparto. “I panificatori che operano nel rispetto delle regole – evidenzia il
presidente Assipan – devono già confrontarsi con il costo del personale, delle materie prime, degli
adempimenti, della sicurezza e con il fenomeno dell’abusivismo. Non possiamo permettere che
l’ennesima impennata dei costi energetici finisca per mettere definitivamente in ginocchio attività che
rappresentano non soltanto una realtà economica, ma anche un presidio sociale fondamentale per il
territorio”.
Assipan, nell’ambito del sistema Confcommercio, chiede pertanto alle istituzioni, a tutti i livelli,
interventi concreti e tempestivi capaci di sostenere il sistema produttivo e, in particolare, le attività
maggiormente esposte all’aumento dei costi energetici. Tra le priorità indicate dall’associazione
figurano misure per contenere il peso dell’energia e dei carburanti sui bilanci aziendali, agevolazioni
rivolte alle attività ad alto consumo energetico e un rafforzamento dei controlli contro l’abusivismo e le
forme di illegalità nel settore alimentare.
“Non chiediamo privilegi – conclude Laurendi – ma condizioni che consentano alle imprese regolari di
continuare a lavorare, garantire occupazione e offrire ai cittadini prodotti sicuri e di qualità. La
questione energetica riguarda oggi una parte importante del tessuto economico e richiede risposte
adeguate. Sostenere la panificazione significa tutelare il lavoro, la legalità e un prodotto che appartiene
alla tradizione e alla quotidianità delle nostre comunità. Occorre intervenire prima che le difficoltà
diventino irreversibili”.
Ufficio Stampa Confcommercio Reggio Calabria
